Politica / Parlamento

Commenta Stampa

Pronte le modifiche del governo contro i magistrati

Riforma sulla giustizia: doppio Csm, carriere separate, meno potere ai Pm


Riforma sulla giustizia: doppio Csm, carriere separate, meno potere ai Pm
14/06/2010, 09:06

ROMA - Non ci sono novità, è sempre lo stesso provvedimento, preso pari pari dal piano di Rinascita democratica della P2 di Licio Gelli. La riforma che il governo si appresta a presentare a breve contiene sempre le stesse norme. Innanzitutto la separazione delle carriere, per impedire che i Pubblici Ministeri aumentino la loro esperienza facendo anche i giudici ed isolando questi ultimi dal confronto con le parti in causa nel processo. Ovviamente anche due CSM, in modo che ci sia un isolamento totale tra gli uni e gli altri. Poi c'è anche la proposta-Violante (Pd), di togliere al Pubblico Ministero il potere di comandare alla Polizia Giudiziaria, facendo sì che, di fatto, non è più il magistrato ad avere l'iniziativa dell'azione giudiziaria, ma le forze dell'ordine: Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza, Vigili Urbani. CIoè tutti corpi sottoposti al potere politico (rispettivamente Ministro dell'Interno, Ministro della Difesa, Ministro delle Finanze e sindaco). In questa maniera l'esercizio della giustizia verrebbe concentrata nelle mani del governo. E se aggiungiamo una norma contenuta nel ddl intercettazioni (la possibilità per l'imputato di allontanare il Pm dal processo denunciandolo per una fuga di notizie) si vede che fare un processo a carico degli imputati "importanti" (boss mafiosi, politici, "colletti bianchi") diventa impossibile. La giustiuzia finirà per occuparsi solo del ladro di galline o dell'extracomunitario senza permesso di soggiorno.

Commenta Stampa
di Antonio Rispoli
Riproduzione riservata ©