Politica / Parlamento

Commenta Stampa

Maroni:ci serve la leadership per modificare la Costituzione

Riforme: inizia il confronto tra Pdl e Lega


Riforme: inizia il confronto tra Pdl e Lega
06/04/2010, 18:04

ROMA - Dopo l'appello di Giorgio Napolitano, nella maggioranza si apre il confronto sul delicatissimo tema delle riforme. Roberto Maroni spinge per l'adozione repentina di una linea precisa: semipresidenzialismo alla francese e leadership da assicurare al Carroccio per poter modificare la Costituzione.
Il ministro degli Interni è stato infatti molto chiaro:"Semipresidenzialismo alla francese, taglio del numero dei parlamentari e separazione delle carriere dei giudici. Ma soprattutto un mandato alla Lega per fare una proposta complessiva sul nuovo assetto costituzionale". Tuttavia lo zelo riformista della Lega Nord non convince né l'opposizione né lo stesso Pdl. Il timore condiviso, infatti, è quello che dal Carroccio si dettino troppe regole fondamentali per l'equilibrio socio-economico e politico del paese e che si possano favorire ipoteche legislative spinte da emotività ed interessi eccessivamente "nordisti".
Ma Maroni non cede ed anzi rincara la dose, chiedendo che:"sia affidato a Umberto Bossi e Roberto Calderoli il compito di formulare una proposta di grande riforma della Costituzione disegnando il nuovo assetto costituzionale e federale" e dicendosi convinto "che le Lega lo meriti, che sia il riconoscimento del nostro straordinario successo. Siamo pronti e soprattutto abbiamo la capacità per farlo".
Insomma gli alleati sempre più forti (e magari ingombranti) di Silvio Berlusconi chiedono, anzi pretendono il loro "premio" e si insinuano in maniera sempre più capillare anche all'interno della stessa Rai: con il giornalista leghista Gianluigi Paragone oramai tramutatosi in Santoro di destra con il suo Annozero dal colore verdognolo chiamato "L'Ultima parola" ed in onda proprio su Rai2.
Tentano di opporsi alla frenesia del Carroccio l'Idv ed il Pd ma anche, come già precisato, alcuni membri del Pdl. I primi a farsi sentire sono quelli di Farefuturo che chiedono alla maggioranza:"di battere un colpo, per non morire tutti leghisti". C'è poi addirittura Maurizio Gasparri; secondo il quale le riforme "non possono avere un’unica regia". 
Dunque, quelli di "azzurra libertà", si trovano a dover combattere per evitare che il paese sia guidato da una "verde dittatura"; il prezzo dell'alleanza con il Senatùr non è stato ancora pagato ma un po' tutti nella coalizione di centrodestra sanno che sarà decisamente alto.

Commenta Stampa
di Germano Milite
Riproduzione riservata ©