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Rischio paralisi farmacie: D'angelo, Regione intervenga


Rischio paralisi farmacie: D'angelo, Regione intervenga
07/12/2010, 17:12


NAPOLI - Bianca D’Angelo, consigliere regionale della Campania e componente della commissione Sanità, ha rilasciato la seguente dichiarazione: «Di qui a poche settimane la sanità rischia purtroppo di far registrare altre pessime notizie. Il grido d’allarme lanciato stamani in conferenza stampa dai rappresentanti dei farmacisti è molto grave. Visto il blocco dei pagamenti, il blocco delle certificazioni dei crediti, le scadenze fiscali e le altre difficoltà per le imprese convenzionate col sistema sanitario, comprese appunto le farmacie, si sta per creare un ulteriore problema nel circuito economico del comparto: già dalle prossime settimane i farmacisti potrebbero essere costretti a non pagare i fornitori e se non si approvvigioneranno i cittadini rischieranno di incontrare difficoltà nel reperire medicinali. Le farmacie attualmente si trovano in una sorta di tenaglia perché strette da un lato dalle banche e dall’altro dai propri fornitori che chiedono di avere ciò che gli spetta. Pertanto, la Regione non può restare inerme e deve fronteggiare immediatamente questa grave situazione. Da consigliere regionale non posso ignorare le istanze ed i bisogni di un settore indispensabile per la vita dei cittadini dal momento che la salute di noi tutti non ha colore politico. Quindi è mio preciso dovere, quale rappresentante politico eletta dal territorio, porre l’attenzione massima ed il mio impegno per trovare soluzioni adeguate. Giovedì in commissione Sanità si svolgerà l’audizione dei rappresentanti dei farmacisti dopo la recente decisione del Consiglio Regionale che ha dato il via libera alla liberalizzazione dell’orario di apertura e chiusura. È una scelta che rischia di rivelarsi frettolosa ed inopportuna perché, entrando in vigore, rischia di creare ulteriori difficoltà, a cominciare, per fare un esempio, dal fatto che nessuna farmacia potrebbe essere disposta a restare aperta per il servizio notturno completo. È molto facile, infatti, che tanti farmacisti sceglieranno di restare aperti nelle fasce orarie più redditizie, anche fino a tarda ora ma non di notte, e questo determinerebbe gravi interruzioni per un servizio essenziale. Tutto ciò conferma la necessità che la Regione legiferi complessivamente sul comparto farmacie visto che la legge attualmente in vigore è molto vecchia e va aggiornata tenendo conto delle esigenze attuali. Serve una nuova e moderna legge di sistema che fissi con chiarezza tutti gli ambiti e le funzioni di un servizio indispensabile per i cittadini».

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di Redazione
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