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Rita Borsellino: "In Italia c’è una buona normativa sui testimoni di giustizia"


Rita Borsellino: 'In Italia c’è una buona normativa sui testimoni di giustizia'
30/10/2012, 16:26

"In Italia c’è una buona normativa sui testimoni di giustizia ma questa stessa non viene applicata bene e spesso disattesa, determinando forti disagi e vuoti di sicurezza alle vite dei 70 testimoni di giustizia che hanno denunciato e vivono sotto la protezione dello Stato in condizioni difficili e penalizzanti anche da un punto di vista umano. Più di una volta ho portato all'attenzione della Commissione Libe, giustizia e libertà civili del Parlamento europeo la delicata questione dei 'testimoni di giustizia', un fenomeno però poco noto in ambito europeo e sul quale occorre una maggiore sensibilizzazione da parte dei Paesi membri. Rivolgo un invito a questa commissione CRIM e ai colleghi presenti - che appaiono visibilmente colpiti dalle storie raccontate dai testimoni presenti in questa audizione - di porre particolare attenzione a questa problematica e assicurare un coordinamento dei paesi europei per redigere una normativa comune sul regime di tutela e protezione dei testimoni di giustizia". Lo ha detto Rita Borsellino nel corso della seconda sessione dei lavori della CRIM, la commissione europea contro il crimine organizzato, la corruzione e il riciclaggio oggi riunita nell’Aula magna della Corte di Appello di Palermo. Obiettivo della missione (la prima in Italia) della Commissione CRIM , istituita lo scorso marzo, è ascoltare dalla voce degli esperti in tema di contrasto al crimine organizzato nonché dei protagonisti della società civile che si oppongono alla mafia, richieste e proposte per un testo unico che fornisca a tutti gli Stati membri dell’Unione gli strumenti per prevenire e reprimere la minaccia del crimine organizzato transnazionale.

 

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di Redazione
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