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Riutilizzo dei beni confiscati alla Camorra, Amente (Pdl): "sinergia tra gli enti"


Riutilizzo dei beni confiscati alla Camorra, Amente (Pdl): 'sinergia tra gli enti'
08/07/2011, 10:07

MARANO – Dieci giorni di tempo per raccogliere le informazioni necessarie per poi poter riutilizzare al meglio i beni confiscati alla Camorra sul territorio di Marano. E’ la decisione presa al termine dell’incontro tenutosi giovedì 7 luglio al quale hanno preso parte, tra gli altri, il sindaco della città Mario Cavallo il presidente della commissione regionale speciale Ecomafie-Beni Confiscati alla Camorra Antonio Amato (Pd) ed il suo vice Mafalda Amente (Pdl). “Abbiamo chiesto alla commissione uno screening completo sui beni confiscati in modo da poter concertare insieme i possibili utilizzi – ha dichiarato il primo cittadino Cavallo - Al momento il nostro territorio necessita di un asilo nido, una ricollocazione più adeguata degli uffici comunali e un’isola ecologica, credo che con l’aiuto del presidente Amato, del vicepresidente Amente e del segretario Corrado Gabriele riusciremo in tempi relativamente brevi ad ottenere queste strutture”. “Ci siamo dati 10 giorni di tempo per raccogliere altre informazioni – hanno fatto sapere i componenti della commissione speciale - Capendo bene le esigenze del Comune di Marano riusciremo a trovare il miglior utilizzo sociale per i beni”. “Dobbiamo lavorare in sinergia, non bisogna sprecare le strutture che, tolte alla criminalità organizzata – ha aggiunto Amente - devono essere utilizzate per il bene comune”. Dalla giovane consigliere regionale del Popolo della Libertà è arrivato un secco ‘no’ all’ampliamento della discarica, più volte paventato nelle ultime settimane. “Non è possibile – continua Amente – accanirsi su un territorio che ha già pagato a caro prezzo l’emergenza rifiuti. Già la creazione di una discarica su un territorio così densamente abitato è un’assurdità, figuriamoci l’ampliamento”.

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di Redazione
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