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RIVELLINI (AN): AUDIZIONE IN COMMISSIONE SANITA’, MONTEMARANO AFFERMA CHE D’ANTONIO NON SA FARE I CONTI


RIVELLINI (AN): AUDIZIONE IN COMMISSIONE SANITA’, MONTEMARANO AFFERMA CHE D’ANTONIO NON SA FARE I CONTI
09/10/2008, 15:10

Il Presidente del Gruppo di An in Consiglio Regionale Enzo Rivellini, componente della commissione Sanità, ha rilasciato la seguente dichiarazione: «Lunga audizione stamani da parte del neo-commissario Giusto al “commissariato” assessore alla Sanità. Nella stessa, dinanzi alle mie ed alle altre specifiche domande, Montemarano è stato, come al solito, evasivo. Comunque sono emersi i seguenti dati significativi:

1)      L’assessore afferma che ci sono state almeno 20 riunioni del CTP (Comitato Tecnico Provinciale) che ha elaborato questo piano concordato coi tecnici del Ministero. Si spera che ciò possa evitare il commissariamento e comunque non sono atti formali della giunta. Cosa ne pensano di tutto ciò i membri del CTP che si sono lamentati in passato di essere stati poco ascoltati e poco convocati ?;
2)      Il Piano prevede la riduzione dei posti-letto nei reparti con una occupazione inferiore al 75%, con una media equa fra pubblico e privato del 3% nella misura di 500 nel pubblico e 250 nel privato;
3)      Si punta all’accorpamento delle divisioni equipollenti in una sola struttura complessa;
4)      Si punta alla trasformazione degli ospedali che effettuano meno di 400 parti all’anno e dei pronto soccorso;
5)      Gli ospedali provinciali di rilievo nazionale passeranno da otto ad undici (3 a Salerno), venti ospedali di fascia intermedia, 13 di fascia inferiore;
6)      Si vuole la trasformazione di alcuni ospedali in specialistici come il CTO e quello di Sant’Angelo dei Lombardi che diverranno “Orto-neuro riabilitativi”;
7)      Si prevede la chiusura (Montemarano parla di Ospedali di Comunità, invece si tratta di chiusura) di 4 strutture (Teano, S. Bartolomeo in Galdo, Bisaccia, ospedale da Procida di Salerno);
8)      Cambiamento del regime privatistico dei contratti dei Direttori Generali in modo da rendere possibile il licenziamento immediato degli stessi qualora non raggiungono gli obiettivi.
Ho avuto uno scontro molto forte con l’assessore oltre che con il “commissario” Giusto (tra l’altro sono stato criticato per aver indovinato con 7-15 giorni di anticipo i nomi dello stesso Giusto e dell’assessore D’Antonio quali nuovi tutor).
Lo scontro c’è stato sui conti della sanità che sono “taroccati” ed a dimostrazione di ciò ho consegnato a Montemarano la nota ufficiale pervenuta ai componenti della commissione dall’assessore D’Antonio, dove si segnala uno sforamento di 157 milioni di euro riferito ai conti del primo semestre di giugno 2008. Il clima, a questo punto, si è fatto incandescente perché Montemarano prima ha cercato di dire che i dati erano riferiti solo al personale e, dopo essere stato messo alle strette con la visione del documento che segnala a chiare lettere lo sforamento complessivo con tanto di conteggio Asl per Asl (documento allegato), ha dichiarato che vi è solo uno sbilanciamento di 38 milioni di euro e che D’Antonio non sa fare i conti !
Ho chiesto sia a Montemarano che al “commissario” Giusto quali funzioni e quali autorità avranno i 2 team di affiancamento all’assessore alla Sanità. Credo che Giusto, persona che stimo, non debba farsi usare in una operazione di facciata che servirà forse al tentativo di evitare domani il commissariamento da parte del governo Berlusconi a cui sarà detto che è inutile procedere in tal senso, visto che in Regione si è già proceduto con un commissariamento interno.
Giusto si è impegnato affinché la V commissione ed il Consiglio siano posti nella centralità della discussione ed anche le ipotesi di variazione del Piano Ospedaliero (come prevede l’articolo 1 comma 3) saranno discusse dal Consiglio Regionale senza la procedura del silenzio-assenso.

L’audizione si è conclusa con una ulteriore polemica con l’assessore “commissariato” per i tempi di realizzazione dell’Ospedale del Mare, vista la nuova notizia di stampa che parla di slittamento al 2011 ! Montemarano ha confermato che prevede per la fine del 2009 la consegna dell’opera ed ha negato, non so con quale faccia tosta, che tale data è in ritardo di circa un anno e mezzo due anni rispetto alle sue previsioni. Non tema Montemarano: gli invierò copia delle sue dichiarazioni che annunciavano l’apertura del nuovo nosocomio dell’area est di Napoli per l’inizio del 2008 !».

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di Redazione
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