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RIVELLINI (AN): COLLEGAMENTI CON LE ISOLE DEL GOLFO DEVONO RESTARE PUBBLICI


RIVELLINI (AN): COLLEGAMENTI CON LE ISOLE DEL GOLFO DEVONO RESTARE PUBBLICI
12/11/2008, 18:11

 

IL Presidente del Gruppo di AN in Consiglio Regionale Enzo Rivellini ha rilasciato la seguente dichiarazione: «Ho presentato una interrogazione al Presidente Bassolino ed all’assessore ai Trasporti Cascetta per chiedere di conoscere quali iniziative si intendono assumere per garantire alle comunità delle isole del golfo di Napoli, ai pendolari, all’economia locale ed all’intera collettività regionale la continuità di un servizio di trasporti che deve rimanere esclusivamente pubblico.
Ricordo, infatti, che le isole minori italiane con la legge 169 / 75 (che regola il “riordinamento dei servizi marittimi postali e commerciali di carattere locale”) hanno conquistato l’ambito obiettivo di avere adeguati collegamenti con la terraferma. Questo al fine di garantire il diritto alla mobilità per la continuità territoriale e per lo sviluppo. Non a caso, dopo la legge, sono nate anche apposite società di Stato a carattere regionale, tra le quali la Caremar (facenti capo alla Tirrenia Navigazione - gruppo Finmare che ne detiene il 51% delle azioni). In particolare, poi, l’articolo 3 della citata legge stabilisce che “il numero delle linee, la periodicità dei collegamenti ed il tipo di naviglio debbono essere adeguati a soddisfare le esigenze di mobilità dei cittadini, nonché quelle dei servizi postali e commerciali contribuendo a promuovere lo sviluppo socio-economico di ciascuna isola”.
Il prossimo 31 dicembre 2008 scade la convenzione tra Stato e Tirrenia ed anche quelle con le consociate Toremar, Caremar, Siremar e Saremar. Il Governo Nazionale con proprio decreto-legge n.112 del 25 giugno 2008 all’articolo 17 comma 3 ha disposto che se c’è richiesta da parte delle Regioni interessate, l’intera partecipazione detenuta dalla Società Tirrenia di Navigazione SpA nelle società regionali può essere trasferita a titolo gratuito alle rispettive Regioni, lasciando al Lazio, ma anche alla Regione Puglia, un’analoga possibilità a favore di una società da costituire purché interamente da esse partecipate. La giunta regionale della Campania, coerentemente col deliberato già espresso dal Consiglio Regionale, ha formalmente avanzato nei prescritti 120 giorni la richiesta al Ministero del Tesoro del complesso dei beni, delle attività e delle risorse umane, per avviare la gestione regionale dei servizi Caremar.
Ma questo rischia di determinare anche l’ingresso nella gestione del servizio di trasporto da parte dei privati, col rischio che possano aumentare i costi a carico degli utenti. Procida ed Ischia, infatti, sono molto legate alla terraferma da una consolidata attività di scambi commerciali che generano un consistente pendolarismo. Inoltre l’isola di Procida è totalmente dipendente dai servizi Caremar che garantisce i collegamenti con Napoli. Bisogna dunque tutelare le isole ed i collegamenti mantenendo l’attuale prerogativa statale, senza fare in modo che il possibile ingresso dei privati comporti aumenti indiscriminati che colpirebbero i cittadini ed i pendolari».
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di Redazione
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