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RIVELLINI (AN): DOPO LA DIFFIDA MONTEMARANO SI DIMETTERA’ ?


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RIVELLINI (AN): DOPO LA DIFFIDA MONTEMARANO SI DIMETTERA’ ?
13/11/2008, 16:11

 

Il Presidente del Gruppo di AN in Consiglio Regionale Enzo Rivellini, componente delle commissioni Bilancio e Sanità, ha rilasciato la seguente dichiarazione: «Come ho sempre sostenuto, è arrivata, purtroppo, la diffida formale del Consiglio dei Ministri alla Campania e questo tra 15 giorni determinerà con tutta probabilità il commissariamento della sanità regionale. Non era difficile prevedere questo scenario, avendo io da tempo studiato i conti che segnalano buchi ed incongruenze notevoli.
Ora diventa indispensabile uno scatto d’orgoglio del centrosinistra e naturalmente Montemarano con i Direttori Generali che più di altri hanno causato lo sfascio devono fare un passo indietro.
Andare in aula ad approvare o meno il piano ospedaliero “lacrime e sangue”, continuare a far pagare per i prossimi 30 anni le più alte tasse regionali ai campani per ripianare debiti dovuti alla cattiva gestione, è un vero e proprio schiaffo che la Campania non merita, soprattutto se non si rimuovono i responsabili dello sfascio.
Bassolino non tema il fatto che Montemarano possa condizionare (come si dice nei corridoi) 5 consiglieri regionali e 7 consiglieri comunali a Napoli e proceda alla sua sostituzione visto che l’assessore prima da dirigente, poi da Direttore Generale dell’Asl Na 1 ed infine da titolare della sanità regionale ha prodotto un debito che, forse, non è nemmeno certificabile.
Fra qualche giorno scade il mandato del Direttore Generale dell’Asl Caserta 1 Bottino e potrebbe essere quello il pretesto per avviare un rinnovamento radicale del management sanitario. Questo almeno per dare un senso di cambiamento che motivi la nostra comunità regionale a cui vengono chiesti nuovi sacrifici.
Senza paragonare le persone né i fatti, ma solo a titolo esemplificativo, mi chiedo: si poteva chiedere agli azionisti Parmalat di continuare a comprare i bond dell’azienda nel pieno del crac economico e permettendo che a dirigere la società rimanesse Tanzi ? Allo stesso modo non credo sia possibile chiedere ai campani di pagare le più alte tasse d’Italia, senza assicurare un minimo di assistenza e mentre l’attore principale della sanità degli ultimi anni, con il suo management, resta ancora in sella».

 

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di Redazione
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