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Rivellini: "chiarezza della Commissione Ue sull'emergenza rifiuti, tutto rimandato al 15 gennaio"


Rivellini: 'chiarezza della Commissione Ue sull'emergenza rifiuti, tutto rimandato al 15 gennaio'
06/12/2011, 16:12

L'europarlamentare del Pdl/Ppe Enzo Rivellini ha rilasciato la seguente dichiarazione: «Pur con le gravi deficienze delle nostre istituzioni la Commissione europea si é dimostrata ancora una volta clemente e ha rimandato la decisione di punire l'Italia per l'emergenza rifiuti in Campania al prossimo 15 gennaio. Ricordando che la multa, che andrà a carico dell'intero Paese, potrà arrivare anche a 600.000 euro al giorno e che si accompagnerà al blocco dei finanziamenti relativi alle bonifiche, desidero ricapitolare le tappe di questa mortificante vicenda anche perché ho l'impressione che neanche le nostre istituzioni sia ormai consapevoli della gravità dell'intera questione.
1) A settembre la Commissione Ue, che non aveva avuto certezze sula piano rifiuti presentato dalla Campania, ha messo in mora l'Italia chiedendo che entro il 30 novembre la stessa presentasse un piano credibile, certificato e rispondente a quello già proposto precedentemente ( raccolta differenziata, riciclo, termovalorizzatore);
2) In data 29 novembre non avendo potuto presentare quanto richiesto dalla Commissione europea, l'Italia ha richiesto ufficialmente un' ulteriore proroga di 60 giorni;
3) La commissione ha deciso che ciò che é stato presentato non é né credibile né certificato e che gli annunci giornalistici e trionfalistici non avevano nessuna valenza.
Pertanto la Commissione ha deciso di attendere fino al 15 gennaio per avere un cronoprogramma, (ripeto: raccolta differenziata, riciclo e termovalorizzatore) certificato e credibile prima di sanzionare pesantemente il nostro Paese. Comunque nei prossimi giorni verrà concessa la proroga fino al 15 gennaio e la Commissione, dopo il 15, si esprimerà nel merito del piano presentato. Tale decisione non avverrà prima del 26 gennaio e sarà pubblicizzata non prima del 23 febbraio.
Abbiamo quindi tutto il tempo per poter implemetare il piano ed integrare la documentazione.
Mi appello alle istituzioni affinché cessino gli annunci simili a quelli dei "carri amati di Mussolini" ed affinché si perfezioni il piano, ivi compreso il termovalorizzatore per evitare l'ennesima sanzione e figuraccia in Europa».

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di Redazione
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