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Rivellini: "Compensazione crediti: dal governo, grazie al lavoro di Caldoro, buone notizie"


Rivellini: 'Compensazione crediti: dal governo, grazie al lavoro di Caldoro, buone notizie'
29/05/2012, 16:05

L’europarlamentare Enzo Rivellini (Ppe-Mezzogiorno di Fuoco) ha rilasciato la seguente dichiarazione: «Le modifiche annunciate dal Governo Monti sul decreto per la compensazione dei crediti della Pubblica amministrazione, che permetterebbero di inserire anche le aziende della Campania tra quelle che possono beneficiare di questa importante opportunità, sono una buona notizia. Nei giorni scorsi ho predisposto un ricorso all’Alta corte dei diritti dell’uomo di Strasburgo contro Monti come rappresentante del governo italiano che discrimina i cittadini e gli imprenditori campani. Allego il testo completo del ricorso che potete notare ha buone ragioni di essere accolto e comunque questa iniziativa sarà eventualmente la prima. Infine complimenti a Caldoro per il suo lavoro e la sua determinazione che sta facendo cambiare idea al governo».

“Spett. Corte europea dei Diritti dell'uomo Consiglio d'Europa Strasburgo - Francia
Oggetto: Sintesi ricorso presentato in applicazione dell'art 34 della Convenzione europea dei diritti dell'uomo e degli artt. 45 e 47 del regolamento della Corte
Il sottoscritto Crescenzio Rivellini cittadino europeo nato a Napoli il 9/7/1955, rappresentante dell’associazione Mezzogiorno di Fuoco, ricorre alla Corte europea dei diritti dell'uomo, ai sensi dell'art 34 della Convenzione europea e degli artt. 45 e 47 del regolamento della Corte, contro il Primo Ministro del Governo Italiano Prof. Sen. Mario Monti in rappresentanza del Governo italiano per palesi violazioni dell'art 1 Protocollo XII della Convenzione per la salvaguardia dei Diritti dell'Uomo e delle Libertà fondamentali che cita:
1. Il godimento di ogni diritto previsto dalla legge deve essere assicurato, senza discriminazione alcuna, fondata in particolare sul sesso, la razza, il colore, la lingua, la religione, le opinioni politiche o di altro genere, l'origine nazionale o sociale, l'appartenenza a una minoranza nazionale, la ricchezza, la nascita od ogni altra condizione.
2. Nessuno può costituire oggetto di una discriminazione da parte di una qualsivoglia autorità pubblica che sia fondata segnatamente sui motivi menzionati nel par.1.
Nella misura di fatti é palese la discriminazione operata dal Governo italiano rappresentato dal Prof. Sen. Mario Monti nei confronti dei cittadini residenti in Campania per il decreto varato dal Suo Governo che offre la possibilità alle imprese che vantano crediti certi, liquidi ed esigibili dalla Pubblica amministrazione e che non vengono onorati, di compensarli con le imposte, i contributi e le assicurazioni dovute per la propria attività imprenditoriale. Da questo decreto risultano escluse le aziende residenti in Campania e nelle regioni al centro di un piano di rientro dal disavanzo. Ciò é particolarmente discriminatorio perché la Campania é la regione europea con il tasso più alto di ritardo nei giorni di pagamento della Pubblica Amministrazione, 803 giorni contro una media nazionale di 316 giorni, benché la direttiva europea 7/2011 obblighi tutti gli Stati membri ad adeguarsi, entro il Marzo 2013, a rispettare i tempi di pagamento in 30 giorni e con possibili deroghe a 60 giorni.
L´esclusione di alcune regioni discrimina le aziende residenti ad esempio in Campania penalizzandole inoltre con i loro concorrenti di pari fatturato, di pari grandezza, di pari campo di lavoro ma che risiedono in altra parte d´Italia che da tali norme si possono indubbiamente avvantaggiare.
Tra l´altro tale discriminazione che viola l´Art.1, Protocollo XII della Convenzione agevola l´inserimento della malavita nel tessuto produttivo costringendo di fatto alcune aziende, già in difficoltà per la crisi economica dovuta alla mancanza di credito degli istituti bancari, a ricorrere all´usura per evitare il fallimento.

Per tali motivi il sottoscritto Crescenzio Rivellini cittadino europeo nato a Napoli il 9/7/1955, rappresentante dell’associazione Mezzogiorno di Fuoco, ricorre alla Corte europea dei diritti dell'uomo ai sensi dell'Art. 34 della Convenzione europea e degli artt. 45 e 47 del regolamento della Corte contro il Prof. Sen. Mario Monti rappresentante del Governo Italiano responsabile della discriminazione sopra specificata nei confronti delle piccole e medie imprese della regione Campania.
Distinti saluti
Crescenzio Rivellini “



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di Redazione
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