Politica / Regione

Commenta Stampa

Rivellini: dimissioni Zuccatelli ennesimo fallimento della Campania


.

Rivellini: dimissioni Zuccatelli ennesimo fallimento della Campania
05/10/2010, 13:10

NAPOLI - Conferenza stampa dell'europarlamentare Enzo Rivellini, tema le dimissioni di Zuccatelli e cercare di capire le motivazioni che lo hanno spinto a questa decisione.
Per l'europarlamentare Enzo Rivellini, leader dei finiani in Campania, ci sono motivi precisi dietro le dimissioni: "Da Caldoro ed il suo capo di gabinetto Del Gaizo stanno venendo scelte scellerate - ha premsso -. Lo scontro frontale e' avvenuto essenzialmente su tre questioni: l'operazione Sace-Fct e le politiche relative al pagamento dei crediti sanitari; la stabilizzazione dei precari; la forzatura per farlo affiancare da nuovi tecnici diminuendo le sue responsabilita'". Rivellini ha spiegato i tre punti nel dettaglio. "L'operazione Sace-Fct nasce dopo il mio convegno all'associazione dei farmacisti: dopo una faticosa e lunga trattativa Zuccatelli ha concluso un accordo per un'operazione di factoring di 300 milioni di euro, approvata dal governatore Caldoro ma ferma da 15 giorni sulla sua scrivania per l'opposizione a quanto sembra di Del Gaizo - ha detto -. Inoltre Zuccatelli ha scoperto che la vecchia operazione fatta dalla Regione con Sace-Fct ed alcuni istituti di Credito (Deutsche Bank, gruppo Banca Intesa e altri) si e' bloccata perche' la regione non ha onorato 35 milioni di euro di rate direttamente alla Sace-Fct e 130 milioni di euro ai gruppi bancari; la regione - e' la seconda ragione secondo Rivellini - doveva per legge, e perche' gli sono utili, assumere 600 "precari". Gia' gli avevano impedito questa operazione ma, sembra, che ieri con un atto impositivo, gli sia stato ordinato di eliminare definitivamente il diritto di questi precari ad essere assunti, minando anche il diritto costituzionale alla salute ai cittadini della Campania; il vero scontro si e' infine consumato - ha concluso l'ex An - ieri quando volevano imporre a Zuccatelli un'ulteriore struttura di 6 nuovi tecnici che affiancassero il suo lavoro con un supertecnico che mortificasse ulteriormente il suo ruolo e il suo lavoro, imposto dal presidente De Mita nella persona del dottor Sicuranza".

Commenta Stampa
di Nando Cirella
Riproduzione riservata ©