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Rivellini: "dopo aver visitato San Giovanni Bosco invierò esposto alla Procura della Repubblica"


Rivellini: 'dopo aver visitato San Giovanni Bosco invierò esposto alla Procura della Repubblica'
10/05/2013, 17:23

 

L’eurodeputato Enzo Rivellini (Pdl/Mezzogiorno di Fuoco) ha diffuso la seguente nota: «Ho visitato oggi il San Giovanni Bosco dopo aver visto, come tanti, le immagini raccapriccianti del paziente assistito su una scrivania. Accompagnato dal direttore del presidio Luigi De Paola, dal primario della Cardiologia Utic Capogrosso, dal dottor Angrisani, primario reparto obesità, e da altri operatori, ho effettuato un sopralluogo in tutto il nosocomio che è fatiscente e non a norma. Se l’Asl come si fa con le cliniche effettuasse un’ispezione chiuderebbe ad horas l’ospedale. Gli scandali che ho potuto verificare e che sottoporrò all'esame della Procura della Repubblica sono relativi a problemi di spazio e di degrado. Il tutto benché ci sia un’intera zona da anni chiusa e non utilizzata. Questo perché come al solito sono iniziati i lavori ma poi sono stati sospesi per problemi vari. Ho inoltre appurato, e credo che gli inquirenti dovranno chiedere conto ai dirigenti dell’ufficio tecnico dell’Asl Napoli 1 Centro tutto questo, i seguenti scandali:

1) Lavori sospesi all'unità coronarica perché dopo l’inizio degli stessi l’ufficio tecnico si era accorto di essersi dimenticato di chiedere ed ottenere le licenze edilizie necessarie !

2) Lavori nella cosiddetta Area “E” per l’emodinamica mai eseguiti perché incredibilmente dopo trattative varie ci si è accorti che la palazzina interessata dal cantiere non era di proprietà dell’Asl ma della Tangenziale Spa !

3) Dall’anno 2000 erano bloccati fondi unicamente finalizzati al Pronto Soccorso dell’ospedale che ora sono stati riattivati ma, dopo 13 anni, obbligatoriamente prevedono lo stesso direttore dei lavori e la stessa azienda che vinse l’appalto. Adesso, dopo tutto questo tempo, l’azienda appaltatrice non può rispettare il ribasso con cui vinse la gara e anzi chiede un adeguamento. Di chi è la responsabilità di tutto questo ?

Faccio inoltre una considerazione: bisogna ringraziare il personale medico tutto, dal direttore sanitario agli infermieri agli operatori, perché si trovano a lavorare in condizioni da terzo mondo ma svolgono con abnegazione un compito difficile e raggiungendo buoni risultati in termini di cura dei pazienti. Si consideri che l’ospedale arriva a 100mila accesi circa all'anno di pronto soccorso. Questo anche perché altri ospedali della città come il Loreto Mare hanno compiuto lavori di ammodernamento del pronto soccorso col Triage, mentre al San Giovanni Bosco dove il Triage non c’è diventa più semplice essere assistiti, anche con le analisi successive al pronto soccorso, al di là dell’assegnazione del relativo codice (bianco, rosso, ecc). E’ dunque importante che anche al San Giovanni Bosco si effettuino lavori e si attui il Triage».

 

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di Redazione
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