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Rivellini: "ennesima 'figuraccia' sanitaria al Pascale. Caldoro elimini gli sprechi"


Rivellini: 'ennesima 'figuraccia' sanitaria al Pascale. Caldoro elimini gli sprechi'
19/12/2011, 16:12

L’europarlamentare del Pdl/Ppe Enzo Rivellini, Presidente dell’associazione Mezzogiorno di Fuoco, ha rilasciato la seguente
dichiarazione: «La sanità in Campania ha bisogno di politiche di sviluppo e non di un “ ragioniere”.
Abbiamo dato a Caldoro ed ai suoi consulenti il tempo per agire, ma ora è tempo di fare i primi bilanci e, purtroppo, dobbiamo constatare che il governatore ha solo proceduto con tagli indiscriminati senza migliorare i LEA (Livelli Essenziali Assistenza), oltretutto riesumando le seconde e terze scelte di Montemarano. Abbiamo intenzione di aiutarlo nel suo difficile compito e per questo, come l’altro ieri abbiamo fatto denunciando gli sprechi nel punto nascita dell’ospedale San Paolo, oggi denunciamo una figuraccia all’Istituto oncologico Pascale. Così continueremo a fare nei prossimi giorni con la Federico II, il Ruggi d’Aragona, il Monaldi, ecc. Nei mesi scorsi ho scritto al dottor Pedicini per chiedere se rispondono al vero le notizie che l’Istituto Pascale da lui diretto, secondo un rapporto ufficiale redatto nel giugno 2011, risulti fra i peggiori ospedali campani ed italiani per il dato assoluto delle degenze medie pre-operatorie (4,1 giorni) e post operatorie (6,5
giorni) con un picco addirittura di 14,5 giorni registrati alla chirurgia toracica.
Inoltre si ha il sospetto che al Pascale il dottor Pedicini, nel breve periodo della sua direzione, abbia sottoscritto circa 200 contratti di consulenze e ultimamente ha assunto dalla società Romeo per servizi di pulizie e facchinaggio ben 14 persone. Naturalmente spero che tutto ciò non corrisponda al vero, ma vista la risposta lacunosa e poco chiara che ho ricevuto dallo stesso Pedicini sono stato costretto a inviare l’intero carteggio alla Corte dei conti per un doveroso approfondimento.
Tra l’altro mi meraviglia la notizia che spero sia incompleta che sempre al Pascale stiano per essere assegnate due nuove Strutture Complesse per la cui direzione sarebbero in corsa tre professionisti di cui non discuto il curriculum e la capacità, che saranno certamente di altissimo livello, ma che hanno cognomi importanti. Si tratta di:
Izzo (nipote dell’ex ministro De Lorenzo), Del Rio (figlio dell’ex preside della Sun) e Santangelo (figlio dell’ex assessore regionale alla Sanità).
Ripeto non c’è nulla di male che questi illustri professionisti siano in corsa per queste strutture complesse, ma risulta strano che tra i candidati non ci sia né un Esposito, né un Rossi, né un Pincopallino qualsiasi. La prossima settimana parleremo della Federico II, dove sembra che nel mese di agosto in un reparto che impiega ben 45 unità di personale ci sia stato un’occupazione di un solo posto letto.
Inoltre segnaleremo questioni inerenti l’Asl Napoli 1 Centro, dove non ci sono soldi per le siringhe, ma si è istituita una Struttura complessa per la gestione e la cura di Beni di interesse storico-artistico presenti nell’ASL stessa. Caldoro cambi passo, assicuri i LEA, non riesumi le seconde scelte di chi come Montemarano ha rovinato al sanità ed elimini gli sprechi.
Anche nella finanziaria regionale sia rispettoso delle esigenze dei Campani, come di recente, giustamente, ha sottolineato il gruppo regionale del PDL. Mezzogiorno di Fuoco, se la finanziaria rimarrà questa presentata e non rispetterà le direttive date dai consiglieri regionali del PDL, potrà prendere in considerazione l’ipotesi di non votarla».

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di Redazione
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