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Rivellini: "interrogazioni all'Ue su diritto alla salute e mancati pagamenti P.A."


Rivellini: 'interrogazioni all'Ue su diritto alla salute e mancati pagamenti P.A.'
05/07/2012, 14:07

L’europarlamentare Enzo Rivellini (Ppe/Mezzogiorno di Fuoco) ha rilasciato la seguente dichiarazione: «Come annunciato nei giorni scorsi, ho presentato due specifiche interrogazioni alla Commissione Europea relativamente al diritto alla salute dei cittadini campani che deve essere uguale a quello di tutti gli europei, mentre oggi non trova garanzie adeguate, e sui mancati pagamenti della Pubblica amministrazione ai creditori del sistema sanitario in Campania. Rispetto al primo punto chiedo alla Commissione:
a) se non crede, conformemente alle disposizioni della Carta dei diritti fondamentali dell’Ue, che ogni cittadino europeo abbia diritto all’assistenza sanitaria e che la sua garanzia ad un elevato livello debba essere assicurata in modo eguale in tutti i 27 Paesi membri dell’Unione;
b) cosa si intende fare per poter porre rimedio alla situazione in cui si trova ad essere il cittadino europeo campano non assistito da un sistema sanitario che assicuri un elevato livello di protezione della sua salute.
Inoltre chiedo se la Commissione non ritiene che la carente qualità del sistema sanitario in Campania possa portare la regione a dover subire sanzioni o in taluni casi a trovarsi esclusa da programmi finanziati dall’UE in tema di salute e tutela dei consumatori.
Rispetto, invece, alla questione mancati pagamenti chiedo di sapere se l’Ue ha dati statistici sui ritardi della Pubblica amministrazione, se questi dati possono essere scorporati per regione, se l'Italia ha fornito una cronologia o un piano di azione che indichino le tappe per adeguare la realtà italiana ai parametri europei in materia di pagamenti della Pubblica Amministrazione. Inoltre, alla Commissione chiedo se non ritiene che l'attuale condizione dei ritardi dei pagamenti in Italia, in particolare in Campania, sia in qualche modo in contrasto con i requisiti dettati dalla direttiva 2000/35/CE e, dunque, se l'Italia può rischiare una messa in mora per non recepimento o per non adeguamento della direttiva sui ritardi dei pagamenti qualora la situazione di cronico ritardo non venisse risolta dopo il 16/3/2013. È importante sapere se lo Stato italiano potrebbe essere obbligato, eventualmente, a risarcire i danni della mancata o scorretta attuazione di tutte le direttive citate».

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di Redazione
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