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Rivellini: Ospedale San Paolo no a chiusura struttura medicine non convenzionali


Rivellini: Ospedale San Paolo no a chiusura struttura medicine non convenzionali
22/02/2011, 12:02

Enzo Rivellini, europarlamentare e coordinatore regionale FLI Campania, ha rilasciato la seguente dichiarazione: «Apprendo la notizia della possibile chiusura della struttura dipartimentale del Coordinamento delle Medicine non Convenzionali (Agopuntura e Fitoterapia) presso l’Ospedale San Paolo di Napoli e trovo la cosa molto grave.
A Napoli oltre 250mila cittadini circa si rivolgono alle cure complementari, nel rispetto della libera scelta della cura sancita dai principi costituzionali. Quindi, nella malaugurata ipotesi della chiusura della Struttura dell’ospedale San Paolo, tutti questi cittadini non avrebbero continuità assistenziale e sarebbero costretti a ricorrere ad ambulatori privati con maggiore dispendio economico.
Ricordo in tal senso che il Parlamento Europeo in ripetute risoluzioni ha raccomandato gli Stati membri di inserire le Medicine non Convenzionali nei servizi sanitari. Le Medicine non Convenzionali consentono un notevole risparmio sulla spesa sanitaria sia in termini di riduzione al ricorso di farmaci tradizionali, sia di numero di ricoveri ospedalieri per miglioramento della prognosi, sia di ridotto afflusso di utenti ai pronto soccorso.
Presso l’ospedale San Paolo di Napoli dal 1992 è attivo l’ambulatorio di Agopuntura e Fitoterapia, istituito poi nel 1994 e successivamente articolato come struttura semplice dipartimentale (2007).
Presso tale struttura vengono effettuati trattamenti di Agopuntura, Fitoterapia, Massoterapia orientale, Riabilitazione Posturale, Trattamenti per il Tabagismo e per l’obesità. Domani alle ore 11:00 circa mi recherò di persona presso l’ospedale San Paolo di Napoli così da verificare la situazione con il personale e gli operatori. In questa stessa circostanza illustrerò alcune importanti novità che riguardano la costruzione dell’Ospedale del Mare, altra importante opera di edilizia sanitaria attesa da anni nell’area est di Napoli».

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di Redazione
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