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Rivellini: pari diritti per i nostri connazionali all’estero

La Rai in chiaro e non più criptata fuori dall’Italia

Rivellini: pari diritti per i nostri connazionali all’estero
18/10/2013, 12:10

L’eurodeputato Enzo Rivellini (Pdl/Ppe): «Ho scritto oggi al Presidente della Repubblica, al Presidente della Commissione di Vigilanza Rai, al Direttore Generale della Rai e per conoscenza al Presidente del Coni, al Presidente della Ferrari, al Presidente della Figc e al Ct della Nazionale di calcio per segnalare una vera e propria ingiustizia nei confronti dei nostri connazionali all’estero.
Questi italiani che hanno forte il senso di attaccamento alla Patria si sentono discriminati per vari motivi. Uno di questi è di facile soluzione e per loro di grande significato: il non poter vedere i programmi della Rai all’estero. Per loro è impossibile ad esempio tifare per la Nazionale di calcio o per la Ferrari o seguire quei programmi culturali che hanno consentito la diffusione della nostra cultura grazie anche al loro impegno come dei veri e propri ambasciatori italiani nel mondo.
Mi è stato detto che ciò dipende dal rifiuto della Rai a corrispondere il canone alle tv straniere per questioni di bilancio, ma credo che sia più corretto risparmiare sui cachet milionari di alcuni divi della tv come Fazio e consentire ai nostri connazionali in terra straniera di sentirsi italiani a tutti gli effetti e con pari diritti».

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di Redazione
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