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Rivellini: "per la nave dei rifiuti di De Magistris nuova sanzione per l’Italia ?"


Rivellini: 'per la nave dei rifiuti di De Magistris nuova sanzione per l’Italia ?'
13/01/2012, 17:01

L’europarlamentare del Pdl/Ppe Enzo Rivellini, Presidente dell’Associazione Mezzogiorno di Fuoco, ha rilasciato la seguente
dichiarazione: «L’Italia può rischiare nuove sanzioni per l’emergenza rifiuti in Campania per il trasporto degli stessi via nave per l’Olanda. Di fatti, nell’incontro che ho avuto a Bruxelles il “potente dei rifiuti” Karl Falkenberg, Direttore Generale della Direzione Ambiente della Commissione UE, ha chiarito che non è vietato il trasporto dei rifiuti tra Stati membri dell’Ue, ma può avvenire solo se è accertata l’impossibilità a smaltire gli stessi in siti più vicini possibile alla zona di produzione dei rifiuti. Se così non fosse, d’altra parte, si creerebbe un enorme traffico di mezzi tra Paesi Ue impegnati nel continuo di rifiuti non smaltiti nelle zone dove questi sono prodotti.
L’Ue vuole capire se è stata verificata la possibilità che i rifiuti caricati sulla nave per l’Olanda potevano essere smaltiti ad Acerra o, ad esempio, in impianti come l’inceneritore di Brescia che è il più grande d’Europa. Solo in questo caso viene ammesso il trasporto. In caso avverso, invece, l’Ue sarà costretta ad intervenire. A questo punto sarebbe il caso che qualcuno avverta De Magistris, prima che l’Italia si ritrovi a dover pagare nuove multe all’Europa per i rifiuti campani. Sempre nell’incontro col dottor Falkenberg, a cui ha preso parte anche il Dottor Giuseppe Manganaro, uno dei funzionari italiani della Direzione Ambiente dell’Ue, ho avuto modo di registrare che la Commissione è tuttora in attesa di ricevere dal governo italiano il Piano rifiuti della Campania, visto che formalmente alcun atto è stato finora inviato. Tutti i carteggi intercorsi nei mesi scorsi tra l’Italia e l’Ue non sono altro che bozze informali. E da queste bozze informali, nel colloquio con i vertici della Direzione Ambiente della Commissione Ue, ho compreso che gli stessi sono molto preoccupati. In primis, perché nella bozza del Piano che il Consiglio Regionale è chiamato ad approvare lunedì non c’è traccia su come saranno trattate e gestite le eco-balle che si sono prodotte negli anni dell’emergenza. Come sappiamo si tratta di 6 milioni di eco-balle che giacciono tra Giugliano e Villaricca e rappresentano una vera e propria bomba ecologica che preoccupa non poco, visto che neanche si conosce cosa contengano tutti quei rifiuti accatastati a nord di Napoli. Ulteriore preoccupazione per l’Ue è data dal termovalorizzatore che se realizzato a norma è una delle soluzioni previste insieme alla raccolta differenziata. Per ora però non si conosce se e dove sarà realizzato e ciò determina non poche difficoltà visto che l’impianto è cruciale per la filiera di smaltimento. Infine nell'incontro di Bruxelles è stata simpatico ascoltare la domanda del dottor Falkenberg che mi ha chiesto di conoscere qual è la vera percentuale di raccolta differenziata a Napoli e come si può avere certezza dei dati. Anche in Europa, in pratica, sentono puzza di “balle”, non delle eco-balle ma delle possibili fesserie».

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di Redazione
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