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Rivellini: si vota a dicembre candidatura Napoli a sede periferica Parlamento Europeo


Rivellini: si vota a dicembre candidatura Napoli a sede periferica Parlamento Europeo
26/11/2009, 14:11


NAPOLI - L’europarlamentare del Pdl-Ppe Enzo Rivellini, eletto nella circoscrizione Italia Meridionale, che ha presentato la risoluzione al Parlamento Europeo di ospitare a Napoli le riunioni dell’Assemblea parlamentare Acp-Ue, ha rilasciato la seguente dichiarazione: «Temo, anche se spero di sbagliarmi, che ci possa essere una certa diffidenza anti-italiana e soprattutto anti-napoletana tra i colleghi deputati europei.
A parte i colleghi leghisti (che strano !) finora non ho riscontrato molto entusiasmo rispetto alla mia proposta di ospitare a Napoli le riunioni dell’assemblea parlamentare paritetica Acp-Ue.
Nonostante in sede di presentazione della proposta di risoluzione siano giunte, fatta eccezione per i dipietristi, le firme degli altri capigruppo italiani, ad oggi, quando mancano pochi giorni all’esame della proposta nella competente commissione, non mi pare ci sia un convinto sostegno alla stessa.
Eppure siamo in un momento favorevole perché oltre alla mia proposta é all'ordine del giorno la richiesta dell'allora europarlamentare Giorgio Napolitano, oggi Presidente della Repubblica, di assegnare una terza antenna (sede periferica del Parlamento europeo), dopo Milano e Roma, alla città partenopea e tale richiesta può essere appoggiata dalla Spagna e dai Paesi dell'Est che desiderano anche loro una sede periferica. Ho scritto oggi a tutti i colleghi parlamentari europei eletti in Italia ed in particolare al Sindaco di Napoli Rosa Russo Iervolino che ha sostenuto fin dall’inizio la mia idea. Con il primo cittadino abbiamo esposto la proposta anche al Capo dello Stato Giorgio Napolitano che ha fatto pervenire il proprio assenso, ma purtroppo ad oggi in Europa al consenso del Presidente della Repubblica e del Sindaco di Napoli non è seguito quello degli eurodeputati, se si escludono, come dicevo, i leghisti che continuano a dimostrarsi i più leali ed i meno prevenuti verso Napoli e l’Italia».

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di Redazione
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