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Rivellini su discussione su Italia e Berlusconi


Rivellini su discussione su Italia e Berlusconi
19/07/2013, 15:06

L'eurodeputato Enzo Rivellini, Presidente della Delegazione Interparlamentare Ue/Cina, ha diffuso la seguente nota: «Ieri, al pranzo in onore della Delegazione interparlamentare Ue/Cina che presiedo e che si è riunita a Pechino, con alcuni parlamentari di Hong Kong ho avuto un’accesa discussione sull'Italia e su Silvio Berlusconi. Alcuni deputati dell’ex colonia britannica infatti dopo i convenevoli mi hanno chiesto tutti del Cavaliere. La mia meraviglia è stata non tanto verificare il fatto che alcuni lo criticassero, ma piuttosto la strenua difesa di altri parlamentari che hanno affermavano che Berlusconi ha carisma e consenso popolare. Quando poi la discussione si è ulteriormente accesa qualcuno dei presenti, relativamente al caso Ruby, ha ricordato le clamorose vicende americane dei vari Clinton e Kennedy. E la mia sorpresa è continuata quando un europarlamentare socialista ha affermato candidamente di esser stato in Italia durante l’ultima campagna elettorale, dove ha capito subito la differenza di carisma tra Bersani e Berlusconi ed ha pensato che la Sinistra mai avrebbe potuto vincere la partita. Quando poi con un pizzico di malizia ho sollecitato il rapporto di odio-amore che Hong Kong ha verso la corona britannica, chiedendo ai colleghi asiatici come mai Berlusconi viene bollato come populista ed euro-scettico se mette in discussione l'Ue e la Regina Elisabetta, che rappresenta il primo Stato in Europa che riceve maggiori agevolazioni comunitarie in materia di agricoltura, con l’Inghilterra ha rifiutato sia il Trattato di Schengen sia la moneta unica, in fondo muove critiche analoghe a quelle di Berlusconi, si è accesa una nuova polemica. Ancora una volta va rilevato che il Cavaliere è l’unica figura politica italiana capace di ricevere tanta attenzione e suscitare dibattiti a livello internazionale. Ciò al di là di ogni valutazione politica e personale. Per questo salutando i colleghi parlamentari dell’ex colonia britannica ho detto loro che proporrò la nascita di un nuovo partito…FORZA HONG KONG».

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di Redazione
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