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Rivellini visita Ospedale Capri: “ci sono i soldi per completare i lavori”


Rivellini visita Ospedale Capri: “ci sono i soldi per completare i lavori”
24/01/2013, 12:37

L’europarlamentare Enzo Rivellini (Ppe/Mezzogiorno di Fuoco) ha rilasciato la seguente dichiarazione: «Oggi come faccio ogni settimana ho visitato un ospedale campano e sono stato al Capilupi di Capri. Accolto dal direttore sanitario, dottor Irollo, e dai sindacati ho avuto modo di visitare la struttura e non ho potuto che rallegrarmi per gli interventi tempestivi che sono stati fatti per evitare disfunzioni in un ospedale che da troppi anni attende di essere riqualificato. Veramente si può dire che il manager ed i medici del Capilupi per assicurare l’assistenza fanno i cosiddetti “miracoli”. Inoltre ho visitato il rudere abbandonato relativo alla nuova ristrutturazione che dovrebbe dare ai capresi ed ai tanti non capresi che si recano sull’isola locali e strutture adeguate ai livelli essenziali di assistenza. Tutti ricordano l’amara vicenda della donazione di una nobildonna caprese che ha ritirato i suoi contributi per l'insipienza e l’incapacità degli interlocutori istituzionali dell’Asl Napoli 1, che è stata così grave da far perdere (in un momento di crisi economica come questo è una grave colpa) circa 2 milioni di euro ! E comunque ho comunicato al dottor Irollo, ai medici, agli infermieri ed ai sindacati che sono già disponibili presso l’attuale Asl Na 3 (ex Asl Na 5),  a cui afferiva fino a poco tempo fa il Capilupi, circa 1 milione e 450mila euro e che l’Asl Napoli 1, che oggi gestisce l’ospedale dell’isola, ha disponibili circa 7 milioni di euro ex art. 20 per le strutture di sua competenza.  Pertanto in giornata incontrerò il dottor Ernesto Esposito, direttore generale Asl Napoli 1, per sollecitarlo ad aprire i cordoni della borsa e fare in modo che prima dell’estate nell’ospedale di Capri possano ripartire i lavori di ristrutturazione.
Inoltre allo stesso dottor Esposito solleciterò i finanziamenti per quelle strutture napoletane come il San Giovanni Bosco (reparto ematologia) e l’ospedale Pellegrini (reparto medicina), già completate ma che necessitano di poche decine di migliaia di euro per essere aperte.
Infine comunicherò al dottor Rocco Granata la mia prossima visita al Cardarelli per verificare la situazione attuale dopo i gravi episodi occorsi negli ultimi mesi. In particolare: quello della chiusura del reparto trapianti per una infezione che pare possa aver causato dei decessi; quello del crollo dei solai in alcuni reparti (dopo la pioggia di questi giorni); quello delle forniture che da denunce pervenutemi addirittura pare che blocchino le normali operazioni perché, ad esempio, mancano viti e protesi nei reparti di ortopedia». 

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di Redazione
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