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Il candidato di AdP, con una condanna sul groppone

Roberto Conte spopola alle Regionali: 10mila preferenze


Roberto Conte spopola alle Regionali: 10mila preferenze
01/04/2010, 17:04

NAPOLI – Roberto Conte è stato condannato in primo grado per concorso esterno in associazione di stampo mafioso, con tanto di interdizione dalle cariche elettive. La condanna, però, non è definitiva e tutto ovviamente potrebbe ribaltarsi in Appello o in Cassazione. Oltre alla condanna, Conte si porta sul groppone altri due procedimenti, uno dei quali per corruzione. Guai giudiziari che non gli hanno negato la poltrona: la sua elezione è stata infatti un successo, oltre 10mila preferenze che gli permetterebbero di sedersi in Consiglio Regionale.
Roberto Conte non è una faccia nuova della politica. I primi passi li ha fatti nel movimento giovanile della Dc e nell’Azione Cattolica, nel ’94 è passato ai Verdi. Nel 2000 si candida alla regione Campania e, con 31.821 voti, conquista l’elezione. Un plebiscito sul quale pesa l’ombra della camorra. In particolare, questo al vaglio dei giudici nel processo ancora in corso, quell’elezione potrebbe essere stata foraggiata dall’allora potentissimo clan Misso della Sanità. Successivamente Conte passò alla Margherita, arrivando infine al Partito Democratico. Poi è arrivata la condanna in primo grado, che ha portato all’esclusione di Conte dal partito.
Ma ecco che, con le Regionali, si arriva al ritorno: il fautore è l’avvocato Alfonso Luigi Marra, che con le sue strampalate teorie conduce da anni una personale lotta contro le Banche, definite “la vera mafia del giorno d’oggi”. Ebbene, Marra orgogliosamente ammette di aver voluto la candidatura di Conte nella sua lista, Alleanza di Popolo, a sostegno del neo eletto governatore della Campania. Un inserimento arrivato all’ultimo momento, ed all’insaputa del candidato Governatore. Dal canto suo, Caldoro è stato lapidario: se i voti raccolti da Conte si fossero rivelati determinati per le elezioni, si sarebbe dimesso. Dopo anni ed anni di politica regionale ad alti livelli, sempre schierato col centrosinistra, sempre a favore dei veri regnanti campani a favore dei quali ha sfruttato il largo consenso di cui godeva e gode ancora, il cambio di casacca: scacciato dal centrosinistra, si rifugia nel centrodestra.
Conte, condannato a 2 anni e 8 mesi, è stato eletto, per la precisione, con 10.460 preferenze. La domanda sorge spontanea: si tratta di diecimila cittadini garantisti, che aspettano il terzo grado di giudizio, o di diecimila persone che hanno semplicemente fiducia nell’operato di Roberto Conte in qualità di consigliere regionale? Ci sarebbe, in realtà, una terza risposta, ma si ritornerebbe alla questione sulla quale i giudici stanno cercando di fare chiarezza.
La parola fine è però ancora lontana. “L’elezione di Conte sarà sospesa, - ha detto Stefano Caldoro, - ci tutela la legge regionale che prevede l’impossibilità che un condannato per tali reati possa sedere in Consiglio Regionale”.

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di Nico Falco
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