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''Bisogna ascoltare ogni parte sociale''

Roberto Schifani sulla manovra: ''Compromesso tra maggioranza e opposizione''

Tra il premier e Tremonti nessuna crisi, con Bossi si

Roberto Schifani sulla manovra: ''Compromesso tra maggioranza e opposizione''
03/07/2011, 12:07

MILANO - Il presidente del Senato, Roberto Schifani, in un' intervista al Corriere della Sera, parla della necessità di una manovra che coinvolga maggioranza e opposizione ''in un patto di fine legislatura'' al fine di approvare quei provvedimenti "costituzionali di cui il Paese ha bisogno", come la riforma della giustizia che consentirebbe di "recuperare il rapporto con l'Anm" e di "mettersi alle spalle una lunghissima stagione di veleni".

Schifani sottolinea che per avere una manovra efficace bisogna prima ascoltare le esigenze di tutti, comprese ''le ragioni dei sindacati'', spiegando che il governo non vuole che ''si interrompa il clima di pace sociale garantito in questi tre anni di legislatura da un rapporto dialettico proficuo e non conflittuale tra il governo e larga parte del mondo del lavoro", concludendo che "prima che il testo arrivi in Aula sarà comunque possibile dialogare in Commissione, dove andrà privilegiata la logica dell'ascolto''.

Nel colloquio c'è tempo anche per parlare del rapporto che incorre fra Berlusconi e Tremonti, spiegando che tra i due non esiste nessun conflitto e che tutto ''è stato enfatizzato".
Il premier, spiega, "in questa fase di crisi vorrebbe garantire qualcosa in più agli italiani ma si rende conto che bisogna tenere in ordine i conti dello Stato", mentre il ministro dell'Economia "é il cane da guardia dell'economia italiana".

Invece il rapporto del presidente del Consiglio col leader della Lega Umberto Bossi, è "forse un po' incrinato", a causa della "partecipazione dell'Italia alla missione militare in Libia" e poi con amministrative e referendum. Il Carroccio: "si oppone a certe scelte di governo, non per farlo cadere, bensì per recuperare consensi – confidando che Bossi non arriverà mai allo strappo - perchè si aprirebbero scenari imprevedibili che farebbero sfumare il completamento della riforma federalista".

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di Zaccaria Pappalardo
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