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Roghi tossici: Paolo Russo: “Esercito e forze dell’ordine insieme per spegnere i roghi”


Roghi tossici: Paolo Russo: “Esercito e forze dell’ordine insieme per spegnere i roghi”
27/07/2012, 09:23

“Un’azione coordinata tra tutte le forze dell’ordine per pattugliare e prevenire il criminale fenomeno della cosiddetta terra dei fuochi”: 19 parlamentari, tra cui tre presidenti di Provincia,  firmano l’appello del deputato Paolo Russo ai ministri dell’Interno, dell’Ambiente e della Difesa.

Realacci, Bonavitacola, Nicolucci, Castiello, Muro, Cesario, Cuomo, Palagiano, Laboccetta, Pisacane, Iapicca, Scalera, Formisano, D’Anna, Milanese, Ossorio ed ancora il presidente della Provincia di Napoli Luigi Cesaro, il suo collega di Caserta, Domenico Zinzi e quello della Provincia di Salerno, Edmondo Cirielli: un’adesione bipartisan alle richieste che il deputato del Pdl ha rivolto al Governo per porre un freno all’escalation del fenomeno dei roghi che, soprattutto nei Comuni della Provincia di Napoli e di Caserta, mette in serio pericolo la salute dei cittadini.

“Attraverso gli incendi – si legge nel documento - imprenditori senza scrupoli, complici spessissimo i più temibili clan campani, smaltiscono rifiuti  speciali e pericolosi aggirando la legge ed avvelenando irrimediabilmente tutte le matrici ambientali: aria, suolo, sottosuolo e falda acquifera. Torce di rifiuti speciali, in copertoni a far da braciere, senza alcuna precauzione “illuminano” crudelmente, soprattutto all’imbrunire, quelle campagne un tempo ubertose e ricche di pregiate coltivazioni, lasciando un acre odore e fumi maleodoranti e scuri, portatori di malattie e morti”.

“Già nel 2003, proprio per fronteggiare questi sversamenti illeciti e la moltiplicazione dei roghi della vergogna,  16 Comunidella Provinciadi Napoli – è evidenziato  - sottoscrissero con il Prefettodi Napoli ilpatto di legalità per l’ambiente tentando di mettere in pratica una strategia comune di contrasto  e prevenzione ed un programma di azione portato avanti dalle forze dell’ordine, vigili urbani, corpo forestale dello Stato e guardie venatorie provinciali. Considerati gli allarmanti dati statistici circa il significativo incremento di patologie tumorali proprio in quelle aree si ritiene indispensabile un’azione definitiva e risolutoria. Così come l'operazione “Primavera” in Puglia consentìla vittoriadello Stato e la sconfitta di criminali e contrabbandieri di sigarette che funestavano quelle terre e l’intero territorio nazionale, allo stesso modo si chiede un’azione coordinata, interforze tra tutte le forze dell’ordine ed anche l’Esercito per pattugliare e prevenire il criminale fenomeno della cosiddetta terra dei fuochi”.

“Mi attendo – ha poi sottolineato il primo firmatario dell’appello, Paolo Russo – una risposta celere da parte del Governo e auspico la stessa velocità da parte delle amministrazioni comunali. I sindaci,  i cui territori risultano i più colpiti dagli attacchi indiscriminati degli eco piromani, si attivino per lanciare l’offensiva schierandosi in prima linea per difendere l’ambiente e l’incolumità dei cittadini”. 

Già nel 2003, proprio per fronteggiare questi sversamenti illeciti e la moltiplicazione dei roghi della vergogna  16 Comunidella Provinciadi Napoli sottoscrissero con il Prefettodi Napoli ilpatto di legalità per l’ambiente tentando di mettere in pratica una strategia comune di contrasto  e prevenzione ed un programma di azione portato avanti dalle forze dell’ordine, vigili urbani, corpo forestale dello Stato e guardie venatorie provinciali.

Considerati gli allarmanti dati statistici circa il significativo incremento di patologie tumorali proprio in quelle aree si ritiene indispensabile un’azione definitiva e risolutoria.

Così come l'operazione “Primavera” in Puglia consentìla vittoriadello Stato e la sconfitta di criminali e contrabbandieri di sigarette che funestavano quelle terre e l’intero territorio nazionale, allo stesso modo si chiede un’azione coordinata, interforze tra tutte le forze dell’ordine ed anche l’esercito per pattugliare e prevenire il criminale fenomeno della cosiddetta terra dei fuochi.

Insieme assumere come strategica questa lotta ed ottimizzareal megliotutti gli strumenti telematici e satellitari di prevenzione e di controllo a disposizione del nostro Paese per individuare i criminali ed assicurarli alla giustizia.

Infine si chiede un inasprimento, seppur per un periodo limitato, delle pene per il reato di smaltimento illecito attraverso l’incendio o una fattispecie di aggravante al fine di attivare ogni possibile elemento di dissuasione anche penale e sconfiggere definitivamente questa piaga ormai assunta alla dimensione di vera e propria insopportabile calamità ambientale, sociale, sanitaria e criminale.

 

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di Redazione
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