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Roma, CasaPound Italia: "l'Unità inventa scoop inesistenti"


Roma,  CasaPound Italia:  'l'Unità inventa scoop inesistenti'
13/01/2012, 10:01

Roma, 12 gennaio - ''Pur di non affrontare le vere questioni del Paese e di tacere sulle iniziative draconiane del governo che è costretta ad appoggiare,dalle privatizzazioni all'articolo 18, 'l'Unità' si inventa scoop che non esistono e rimesta nel torbido di situazioni che invece sono e sono sempre state alla luce del sole''. Lo afferma in una nota Simone Di Stefano, vicepresidente di CasaPound Italia.

''Che CasaPound avesse lasciato l'occupazione di Val d'Ala in seguito a un accordo con il Comune, infatti, era cosa nota e uscita su svariati quotidiani - osserva Di Stefano - Che l'accordo prevedesse la sistemazione alloggiativa per le famiglie in stato di gravissima emergenza abitativa sgomberate dallo stabile del IV Municipio e l'assegnazione di uno spazio sociale all'associazione pure (giusto a titolo d'esempio:
ttp://roma.repubblica.it/cronaca/2011/05/24/news/municipio_iv_accordo_raggiunto_sgomberati_val_d_ala_e_puzzle-16676611/).
Così come era noto che, a fronte di questo, gli antifascisti del centro sociale Puzzle, artefici principali del clima di tensione creato ad hoc nel quartiere per ottenere, a colpi di manifestazioni non autorizzate, cassonetti rovesciati e lanci di biglie (http://www.youtube.com/watch?v=5Jn_uNuXzmY), lo sgombero di Val d'Ala, si sono visti assegnare come spazio sociale un intero piano della struttura del Comune in via Monte Meta, struttura che in pochi mesi è tornata interamente nelle mani del collettivo. Nessun mistero svelato, dunque, nessun retroscena scomodo svelato, ma solo un maldestro tentativo del quotidiano del Pd di distogliere l'attenzione dai reali problemi del paese con le solite campagne diffamatorie in stile sovietico''.

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di Redazione
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