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Roma, Commissione Sicurezza: Rapporto Codici preoccupante


Roma, Commissione Sicurezza: Rapporto Codici preoccupante
10/03/2011, 14:03

“Evitiamo che le organizzazioni mafiose e criminali, disturbate dalle retate e dai controlli nei luoghi dove operano tradizionalmente, tendano a spostarsi nei confini di Roma, mettendo in pericolo l’economia e la sicurezza della città”, lo dichiarano in una nota congiunta il presidente della Commissione sicurezza Fabrizio Santori, e i consiglieri Ludovico Todini e Domenico Naccari, membri della medesima Commissione che oggi si è riunita per discutere i dati emersi dal Terzo rapporto sulla criminalità organizzata redatto dal Codici, il Centro per i diritti del cittadino.

“La forte azione del governo Berlusconi e lo straordinario lavoro delle forze dell’ordine contro la criminalità organizzata, che hanno consentito di catturare un numero di criminali come mai era accaduto durante le altre legislature, sfiorando quota settemila arresti, se da una parte è un ottimo risultato e segno finalmente di un deciso cambio di passo, pone però il problema collaterale dello spostamento dei malavitosi dai loro luoghi abituali di azione e residenza alle strade e ai quartieri di Roma. Quanto emerge dal rapporto del Codici, con il quale ci siamo confrontati oggi durante una riunione della Commissione sicurezza , è preoccupante, ed è necessario porre subito in atto adeguati rimedi. Bisogna porre regole chiare e rigide per evitare infiltrazioni anche nel settore degli appalti. Roma ospiterà forse le Olimpiadi del 2020, sono in programma i numerosi interventi presentati di recente agli Stati Generali della città, tra essi il recupero del Tevere, per esempio, la valorizzazione di Roma antica e il polo turistico: impegneremo il sindaco con un documento perché siano messi in campo tutti gli strumenti necessari per evitare le infiltrazioni mafiose negli appalti”, concludono Santori, Todini e Naccari.

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di Redazione
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