Politica / Regione

Commenta Stampa

Firmate due ordinanze di revoca delle deleghe

Roma: rivoluzione di Alemanno, giunta azzerata

Il sindaco assicura:"Nuovi consiglieri entro il 13 gennaio"

Roma: rivoluzione di Alemanno, giunta azzerata
10/01/2011, 19:01

ROMA - Dopo l'imbarazzante scandalo di parentopoli, il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, tenta di dare una sferzata decisiva alla propria linea politica e decide infatti per l'azzeramento totale della propria giunta.
Un colpo di scena non da poco, dunque, arriva dai corridoi del Campidoglio e si presenta attraverso una doppia ordinanza di revoca delle deleghe per i componenti della giunta firmata dal primo cittadino della Capitale.
Naturalmente, il provvedimento, metterà alla porta anche i consiglieri delegati con il palesato "obiettivo di nominare i nuovi assessori e i nuovi consiglieri delegati entro il 13 gennaio". A confermare la volontà precisa di Alemanno di nominare la nuova giunta entro soli tre giorni è anche il suo portavoce Simone Turbolente: per riuscire nell'intento, ha spiegato Turbolente "il sindaco ha chiesto al vicesindaco Mauro Cutrufo, all`on. Alfredo Antoniozzi e al capogruppo del Pdl Luca Gramazio, oltre ai vertici del PdL, di affiancarlo nelle consultazioni e nelle valutazioni".
Una nota ufficiale diffusa dallo stesso Alemanno ha poi precisato:"Si è conclusa una prima fase del governo comunale che ha ottenuto importanti risultati come l'approvazione del piano di rientro dal debito ereditato dalle precedenti amministrazioni, l'avvio della trasformazione del Comune in Roma Capitale e la definizione dei progetti più importanti del Piano Strategico di Sviluppo".
"Ora - continua il primo cittadino - è necessario lavorare per fare in modo che questi progetti e i nuovi poteri di Roma Capitale vengano rapidamente calati sul territorio con una grande attenzione alla qualità della vita dei cittadini e dei
quartieri". Per questo, quindi, con la nascita della nuova giunta, saranno fissate "per ogni assessore, le deleghe, gli obiettivi prioritari, secondo un preciso 'cronoprogramma' e le regole politiche che garantiscano la piena sintonia con le categorie sociali e produttive della città".
Un piano rivoluzionario generale, si legge nella conclusione del documento, portato avanti "in vista della riunione degli Stati generali della città convocati per il 9 e 10 febbraio presso il Palazzo dei Congressi dell'Eur e in cui sarà presentato il piano strategico di sviluppo e il Comitato promotore della candidatura alle Olimpiadi del 2020".
E partentopoli sembra già un lontano ricordo; almeno per i più smemorati.

Commenta Stampa
di Germano Milite
Riproduzione riservata ©