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Roma, Santori: A quando il decentramento delle competenze?


Roma, Santori: A quando il decentramento delle competenze?
23/11/2013, 12:43

ROMA - “E’ l’ennesimo inutile protocollo firmato, che ancora una volta vuole rinviare il trasferimento delle competenze dalla Regione a Roma Capitale, così come auspicato dalla norma e dall’esigenza di rispettare i principi base del decentramento amministrativo e della sussidiarietà. Ma, a quanto pare, Zingaretti non vuole e Marino forse non sa neanche di cosa parliamo, anche perché sono troppo impegnati a nominare dirigenti esterni più che a ristabilire le competenze previste dalla norma”, così dichiara in una nota Fabrizio Santori, consigliere regionale del Lazio, commentando il Protocollo d’intesa, approvato dalla Giunta regionale il 12 novembre scorso che ha lo scopo di avviare una collaborazione finalizzata all’attuazione ed al coordinamento di iniziative in ambito turistico-culturale, volte ad incentivare la fruibilità del patrimonio archeologico, artistico, culturale e turistico di Roma Capitale e del territorio Regionale. 
“Abbiamo auspicato più volte l’approvazione di una legge regionale che, in attuazione della legge 5 maggio 2009, n. 42 e del Decreto Legislativo 18 aprile 2012, n. 61 recanti disposizioni in materia di Roma Capitale, disciplinasse i principi direttivi e le modalità di trasferimento delle funzioni amministrative, nelle materie di competenza regionale a Roma Capitale. In particolare, ai sensi dell’articolo 117, comma 4 della Costituzione, materie quali agricoltura, artigianato, assistenza scolastica, commercio, fiere e mercati, edilizia, industria, spettacolo, volontariato potrebbero vedere in breve tempo già trasferite le proprie competenze a Roma Capitale. Lo stesso dicasi per quanto prescritto dal precedente comma 3 dell’art. 117, ove le funzioni amministrative di materie quali commercio con l'estero, ricerca scientifica e tecnologica e sostegno all'innovazione per i settori produttivi, protezione civile, porti e aeroporti civili, valorizzazione dei beni culturali e ambientali e promozione e organizzazione di attività culturali potrebbero, anche in questo caso, essere trasferite a Roma Capitale”, conclude Santori. 

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di Redazione
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