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Romano, confronto e' necessario per sviluppo reale dei territori


Romano, confronto e' necessario per sviluppo reale dei territori
12/02/2011, 12:02

Lo sviluppo urbanistico dei nostri territori costituisce una materia di particolare e profonda complessità e non sempre le norme, per quanto favorevoli, come quelle del Piano Casa regionale che abbiamo approvato nella nuova versione a fine 2010, riescono a sopperire nell’immediato a tutte le istanze. Ciononostante, il confronto serrato e aperto tra i soggetti in campo, istituzioni, cittadini e imprese, può garantire quell’evoluzione sostanziale delle prospettive di sviluppo economico e sociale di cui si sente un gran bisogno, soprattutto in periodi di crisi globale come quella attuale”.
Così il Presidente del Consiglio regionale della Campania, Paolo Romano al termine della seconda riunione operativa del Tavolo di raccordo istituzionale sullo sviluppo produttivo del Casertano con i rappresentanti della ‘Consulta Permanente della Conurbazione Casertana’, l’organizzazione nata a fine gennaio scorso per volontà di imprenditori, professionisti e associazioni territoriali, per promuovere una partecipazione attiva e informata con le istituzioni regionali e locali sui temi e sulle scelte relative allo sviluppo del territorio casertano.
Alla riunione del Tavolo Tecnico, coordinato dal presidente Paolo Romano e svoltasi nella Sala di Rappresentanza del Consiglio Regionale della Campania, “Caduti di Nassyria”, hanno preso parte, alla presenza di oltre 50 professionisti di Terra di Lavoro, Marcello Taglialatela (assessore regionale all’Urbanistica), Fulvio Campagnuolo (presidente PMI Campania), Raffaele Chianese (del coordinamento della Consulta Permanente della Conurbazione Casertana), Antonio Vecchione (in rappresentanza dell’Osservatorio per la città di Caserta), Tommaso Garofalo (consigliere dell’Ordine degli Architetti di Caserta) e l’architetto Paolo Sacco (esperto).
“La riunione - ha rimarcato il presidente Romano rinviando alle problematiche e ai progetti presentati dalla Consulta Casertana – è stata particolarmente utile per mettere a fuoco le forti problematicità ancora presenti nell’ordinamento normativo urbanistico, come quelle sulla sicurezza sismica. Ma anche per analizzare le difficoltà oggettive che, per la mole di lavoro esistente, devono affrontare le strutture istituzionali e in primo luogo il Genio Civile. Questioni, va detto, che ingessano o, a volte, paralizzano le attività e la crescita organica e sostenibile dei territori”.
“Il governo regionale – ha tenuto a sottolineare l’assessore Taglialatela che ha voluto intanto esprimere la propria disponibilità a successivi incontri presso la Presidenza del Consiglio Regionale con la Consulta Casertana – ce la sta mettendo tutta per fare la propria parte. E la prossima ed imminente approvazione delle nuove norme regionali sui Piani Paesaggistici ne è una testimonianza plastica. Un impegno - ha aggiunto - che intendiamo continuare a profondere di concerto con tutte le realtà istituzionali e sociali dei territori che in questo percorso dovranno assumere un ruolo a dir poco centrale”.
“Per noi i territori – ha concluso Taglialatela – sono una ricchezza ed una risorsa straordinaria che intendiamo valorizzare e tutelare eliminando quei vincoli ingiustificati e dannosi puntando alla massima tutela delle realtà più significative della nostra regione”.
Apprezzamento per l’efficacia delle disamine tecniche e normative sul Piano Casa e sulle opportunità degli strumenti urbanistici vigenti e in via di approvazione, rese possibili dall’iniziativa voluta dal Presidente Romano e dalla presenza dell’assessore Taglialatela, è stato espresso dal Presidente della Pmi campane Fulvio Campagnuolo, dal rappresentante dell’Ordine degli Architetti di Caserta, Tommaso Garofalo, e dai numerosi professionisti presenti alla riunione.
“Regolamentare il mondo urbanistico con leggi regionali chiare e di ampio respiro è fondamentale per realizzare uno sviluppo sostenibile e di prospettiva dei territori - ha affermato Fulvio Campagnuolo - e, devo dire, la disponibilità delle istituzioni regionali a recepire le idee e i suggerimenti del territorio fa ben sperare”.
“La partecipazione attiva degli ordini professionali col il loro portato di competenza in questo percorso, vicenda cui diamo atto al presidente Romano – ha dichiarato Tommaso Garofalo – costituisce un elemento di estrema novità la cui efficacia, sono certo, non mancherà di farsi notare nell’esclusivo interesse del territorio”.

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di Redazione
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