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"Bisogna controllare i saldi di fine stagione del Pd"

Ronghi: "Dirigenti, attivare controllo sulla Giunta"


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Ronghi: 'Dirigenti, attivare controllo sulla Giunta'
01/02/2010, 13:02

NAPOLI  –“Dare vita ad un organismo di controllo, presso la sede della Giunta, a Santa Lucia, sugli atti e sulle iniziative che l’esecutivo regionale e il centro sinistra stanno assumendo come ‘saldi’ di fine legislatura”.

E’ la proposta lanciata dal Vice Presidente del Consiglio Regionale della Campania ed esponente del MpA, Salvatore Ronghi, ai suoi alleati del PdL e del centro destra nella conferenza stampa tenuta, stamani, per denunciare “l’iperattività clientelare della Giunta-Bassolino nel conferire incarichi e consulenze in modo da garantirsi il controllo della macchina amministrativa regionale anche nella prossima legislatura”.

Al centro della conferenza stampa, tenutasi presso l'ufficio della Vicepresidenza,  il Regolamento per il conferimento degli incarichi dirigenziali che – secondo Ronghi – “costituisce una prepotenza istituzionale che lede le prerogative legislative del Consiglio regionale e l’equilibrio statutario dei poteri Giunta-Consiglio” e per annullare il quale ha incaricato l’avvocato Angelo Marino per la presentazione del relativo ricorso.

“Il Vice presidente Mucciolo, che presiedeva la seduta che avrebbe dovuto esaminare il Regolamento, si è prestato al gioco della Giunta e del centro sinistra, facendo soggiacere il Consiglio ad una mera comunicazione dirigenziale di entrata in vigore del Regolamento per decorrenza dei termini” – ha aggiunto Ronghi che, in quella occasione, ha affermato di aver “rimpianto la presidenza Lonardo perché certamente il vertice dell’assemblea si sarebbe opposta alla Giunta e avrebbe fatto valere il ruolo e la centralità del Consiglio”.

“Con il Regolamento, la Giunta ha prorogato per tre anni gli incarichi dirigenziali esterni già conferiti a uomini di sua fiducia, garantendosi il controllo della macchina amministrativa regionale anche per la prossima legislatura e danneggiando i legittimi vincitori di concorso che, invece, sono stati tenuti fuori” - ha proseguito Ronghi – secondo il quale “ciò costituisce un grave precedente per il quale qualunque materia potrebbe essere oggetto di un Regolamento e, pertanto, essere sottratta alla competenza legislativa del Consiglio”.

Per il vice presidente del Consiglio regionale occorre, dunque, “un organismo di controllo per vigilare sulla iperattività della Giunta-Bassolino che, in vista della fine della legislatura, sta continuando a sperperare fondi e ad adottare atti finalizzati ad alimentare le clientele del centro sinistra”. Per citare alcuni esempi, Ronghi ha presentato alcune interrogazioni per fare chiarezza sui casi della Scabec s.p.a., alla quale la Giunta avrebbe affidato, “con scarsi risultati”, la gestione e la valorizzazione dei beni archeologici e monumentali; della Film Commission, che sarebbe stata trasformata in s.r.l. al fine di conferirle la gestione in house del settore televisivo, musicale e teatrale per conto della Regione Campania; dell’Arlas, l’agenzia regionale per il lavoro che – ha sottolineato – “la Giunta ha prontamente utilizzato per alimentare incarichi e clientele”.

I dettagli tecnici del ricorso che il Vice presidente del Consiglio regionale presenterà per l’annullamento del Regolamento per gli incarichi dirigenziali sono stati illustrati dall’avvocato Marino: “la Giunta ha forzato l’art. 59 del nuovo Statuto della Regione Campania, intervenendo su una materia che avrebbe dovuto essere oggetto di una legge regionale, interpretando in maniera strumentalmente restrittiva la norma secondo la quale il Regolamento non può essere emendato e applicando, erroneamente, il termine di sessanta giorni entro cui il Consiglio deve deliberare come termine perentorio. Tutto ciò – ha sottolineato Marino – al fine di sottrarre la materia al Consiglio e garantire la proroga degli incarichi dirigenziali”.

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di Nando Cirella
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