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Ronghi (Mpa): Regionali, esposto a magistratura per pulizia voto


Ronghi (Mpa): Regionali, esposto a magistratura per pulizia voto
16/03/2010, 18:03

NAPOLI - "La magistratura e le forze dell'ordine vigilino sulla correttezza delle operazioni elettorali e su ipoesi di compravendita di voti che si starebbero consumando nei quartieri popolari di Napoli e provincia".
E' quanto afferma il consigliere regionale del Mpa Salvatore Ronghi, che ha presetato un esposto alla magistratura.
"Ho ricevuto informazioni circostanziate di compravendita di voti nei rioni popolari di comuni come Melito, Casoria, Afragola, Casavatore, Casandrino, Sant'Antimo e Pozzuoli, da parte di diversi esponenti politici che, per il tramite di capirione, starebbero acquistando 'pacchetti' di voti in due tranche di 25 euro ciascuna: la prima all'atto della 'promessa'
di voto e la seconda all'atto della verifica" - ha aggiunto il vice presidente del Consiglio regionale, che prosegue: "ho ricevuto informazioni anche di pacchetti di voti acquistati nei quartieri popolari di Napoli per il tramite dei capizona con la modalità di pacchi contenenti i cosiddetti 'santini' dei candidati insieme con migliaia di euro in banconote da 20; ciò evidenzia - sottolinea Ronghi - che, attraverso la compravendita cdel consenso, si sta riciclando anche il denaro sporco probabilmente proveniente dal narcotraffico".
"Chiedo, inoltre, alla magistratura di vigilare sull'altrettanto grave voto di scambio attraverso promesse di posti di lavoro che non arriveranno mai - sottolinea Ronghi che, a tal proposito, cita il caso del candidato dell'Udeur, Enzo Varchetta, "che, sul suo profilo di facebook, scrive letteralmente: 'tutti quelli che vogliono lavorare, mi contattino' e, ogni due ore, lancia questo messaggio''.
"Insomma - conclude l'esponente del MpA - uno scenario grave e desolante che vede certa malapolitica lucrare sul disagio socio economico di certi quartieri e tradire profondamente la necessità di rilancio innazitutto morale di Napoli e della Campania.
Se tutto ciò rappresenta l'intento delle due coalizioni di applicare il codice etico, non c'è altro da dire:
povera Campania!".

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di Redazione
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