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La senatrice contro la politica clientelare

Rosi Bindi alla Festa Meridionale del PD


Rosi Bindi alla Festa Meridionale del PD
03/10/2010, 22:10

NAPOLI - Si è conclusa questa sera a Napoli con l'intervento conclusivo del capogruppo del PD al Senato Rosi Bindi, la Festa Meridionale del Partito Democratico. Nella 4 giorni di politica e riflessioni sul Mezzogiorno d'Italia si sono avvicendati sul palco della Festa il segretario nazionale del Partito, Pier Luigi Bersani, Massimo D'Alema, leader storico della sinistra Italiana ed ex presidente del Consiglio, Walter Veltroni, ex segretario del PD ed ex sindaco di Roma. Personaggi di spicco della politica italiana, personaggi che in un senso o nell''altro potrebbero fare la differenza per il loro prestigio, ma tutti loro, ancora purtroppo, ingabbiati nell'odio viscerale contro Berlusconi, l'unico vero e solo "demone" reo dei problemi della nazione, l'unico e solo fallimento totale. Ovviamente a noi appare demagogia parlare in questo modo di un premier che magari non sarà il massimo della simpatia e delle virtù, ma almeno sia dato a Cesare quel che è di Cesare. A questo proposito e per questi motivi ci si attendava toni più pacati da parte della senatrice Rosi Bindi che, in genere non ama essere plateale, ma a Napoli lo è stata, tornando su quelle argomentazioni tanto care all'opposizione tanto da averle assunte come cavallo di battaglia nonché intercettatore di applausi di un popolo disorientato e credulone. La Bindi, come i suoi colleghi prima di lei ha fatto pieno uso dei rifiuti di Napoli, delle sofferenze degli abitanti di Terzigno. Poi si rende conto di stare esagerando e torna indietro: "le colpe dell'emergenza rifiuti a Napoli sono anche nostre, ma noi il nostro debito l'abbiamo pagato, ama chi è subentrato lo ha fatto? Avete mai visto voi i rifiuti di Palermo in televisione? avete mai visto i rifiuti di ogni altra città italiana resi mediatici?No, solo Napoli, ma perché? Esattamente per quello che ha detto D'Alema l'atra sera - ha commentato Rosi Bindi - perché questa grande emergenza doveva divenire un grande spot, bisognava utilizzare i rifiuti e Napoli dilaniata da essi come grande cassa di risonanza della forza del governo a ripulire la città e la provincia". Dal problema rifiuti poi si è passato a parlare della disoccupazione , un altro tema fondamentale soprattutto a Napoli. Su questa problematica la Bindi è stata categorica: "Le grandi risorse umane non devono andare via devono restare sul posto se non come si fa per crescere? Allora per questo è prioritaria un'azione di governo che garantisca ai nostri giovani, soprattutto quelli più meritevoli di lavorare nella propria terra e contribuire attivamente che essa cresca e si sviluppi". Poi il discorso si è spostato sulla Sanità: " Sulla sanità il discorso è più complesso, e complicato, la cui piena responsabilità dovrebbe assumersela la politica. Ovviamente la politica sanitaria non è e non coincide con la politica delle assunzioni in sanità. In Italia le competenze devono restare un obiettivo prioritario, semmai ciò che dovrebbe essere bandita è la sanità clientelare, quella a cui abbiamo assistito per decenni inermi di fronte a questo mostro creato dalla politica a favore di essa. Io personalmente scommetto sono su una politica di logiche condivise e soprattutto di scopi precisi da raggiungere ed insieme si raggiungono. Questa è la mia idea di politica". Relativamente alla competizione elettorale a Napoli, la senatrice ha sottolineato che saranno le primarie a stabilire chi sarà il candidato sindaco a Napoli. " Esprimo la mia profonda gratitudine - ha concluso Rosi Bindi - al sindaco Rosetta Iervolino per il grande lavoro che ha svolto in questi anni al comune, fatti di amore e di devozione verso questa città". La Bindi poi si è congedata dalla gente tra strette di mano calorose e saluti festosi.

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di Rosario Lavorgna
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