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Misure più restrittive che le Asl dovranno far rispettare

RU486: il Ministero della Salute impone alle donne il ricovero


RU486: il Ministero della Salute impone alle donne il ricovero
25/06/2010, 15:06

ROMA - Il Ministero della Salute ha reso note le linee guida per l'utilizzo della RU486, specificando che il documento non è vincolante, ma le Asl che non lo seguiranno "andranno incontro a criticità amministrative, di monitoraggio e sicurezza sanitaria", ha detto il sottosegretario Eugenia Roccella. L'utilizzo della RU486 può essere utilizzata dalle donne, ma "andrebbero escluse le ragazze prive dell’autorizzazione dei genitori perché vorremmo evitare il caso di giovanissime che assumono il farmaco con ordinanza del giudice all’insaputa della famiglia e che poi firmino dimissioni anticipate, andando incontro a possibili rischi". Ed anche sulle dimissioni anticipate, le Asl devono impedire che le donne vadano via dopo l'assunzione della pillola: "La donna si dovrà assumere la responsabilità di restare in ospedale. Non è un ricovero coatto, è nel suo interesse però che resti sotto controllo dei medici fino al termine dell’aborto che deve essere accertato con un’ecografia".
Insomma, 20 anni di esperienza nell'utilizzo della RU486 in tutti i Paesi europei che sono stati cancellati con un tratto di penna dal sottosegretario alla Salute Roccella. In tutta Europa la RU486 è in vendita in farmacia, a volte senza neanche bisogno della ricetta medica. Ma si vede che una estremista cattolica come la Roccella sono superiori a questi dettagli.

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di Antonio Rispoli
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