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La Melandri replica: "il Ministro non sa di che parla"

RU486, la Carfagna: "aumenterà gli aborti"


RU486, la Carfagna: 'aumenterà gli aborti'
27/08/2009, 22:08

Legalizzare la Ru846 potrebbe portare ad un picco nel numero degli aborti in Italia. E’ quanto ritiene Mara Carfagna, ministro delle Pari Opportunità, che, durante un dibattito di CortinaIncontra, ha espresso i propri timori su un ipotetico utilizzo errato che si potrebbe fare del farmaco una volta entrato in commercio. La cosiddetta pillola abortiva potrebbe diventare un “metodo anticoncezionale post rapporto”, e “così si svuota il senso della vita umana”, ha dichiarato la Carfagna.
Si potrebbe, per verificare quanto siano fondati i timori della Carfagna, analizzare i dati relativi ai paesi europei (quindi culturalmente vicini all’Italia), confrontando il numero degli aborti prima e dopo l’introduzione della RU486. I risultati potrebbero sorprendere.
Le preoccupazioni espresse dalla Carfagna, però, appartengono a quasi tutta la maggioranza. Il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, dal palco del Meeting di CI a Rimini, ha parlato di “un metodo poco noto”, chiedendo approfondimenti da parte del Parlamento. Gli ha fatto eco Domenico Di Virgilio, vice presidente del Gruppo del Pdl alla Camera, che si è dichiarato “senza dubbio favorevole che la Commissione Sanità del Senato faccia una indagine conoscitiva sulla pillola abortiva”.
Un approfondimento che probabilmente vorrebbe evitare l’ex ministro della Sanità, Livia Turco, che ricorda come la RU486, oltre ad essere in uso da anni praticamente in tutta l’Europa, “in Italia ha avuto una procedura di valutazione durata tre anni”.
Giovanna Melandri, del Pd, replica direttamente alle parole del ministro delle Pari Opportunità. “Le dichiarazioni del ministro Carfagna in merito alla pillola Ru486 sono di una gravità inaudita, - afferma, - non solo la RU486, in tutti i paesi in cui e' utilizzata, non rappresenta un incentivo all'aborto, ma non contrasta minimamente con le politiche di lotta alle cause dell'interruzione della gravidanza. Politiche, queste ultime, che dovrebbero essere sostenute ed incentivate, piuttosto la RU486 e' uno strumento di civiltà per alleviare la sofferenza fisica e morale di tante donne. La Carfagna dimostra di non conoscere ciò di cui parla, di confondere idee personali, del tutto legittime, con le oggettive valutazioni che competono ad un ministro della Repubblica e con scelte che sono prerogativa del Parlamento”.

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di Nico Falco
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