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Minetti: Sono tranquilla,non ho intenzione di dimettermi

Ruby, ancora da decidere se il premier andrà dai pm


Ruby, ancora da decidere se il premier andrà dai pm
16/01/2011, 09:01

Uno dei legali di Silvio Berlusconi ha spiegato: "Non è ancora stato deciso se il presidente del Consiglio andrà a rispondere ai pm","Quindi, al momento rimane anche aperto il discorso del legittimo impedimento, del quale ne discuteremo nell'eventualità di un interrogatorio". Stando a queste parole, si deduce che ancora non on si sa nulla sul fatto che il premier Silvio Berlusconi dovrà presentarsi davanti ai magistrati milanesi che lo accusano di concussione e favoreggiamento della prostituzione minorile, udienza convocata per il prossimo fine settimana. Nel caso che il premier non si presenterà per le date fissate per l'interrogatorio, scatterà la richiesta di rito immediato da parte della Procura della Repubblica, sempre tenendo conto del legittimo impedimento. Intanto è tranquilla Nicole Minetti, anche se del caso non ne vuole parlare: "Dell'inchiesta non parlo". Così ha risposto alla domanda se in queste ultime ore ha avuto modo di parlare con il presidente del consiglio Silvio Berlusconi. E ha aggiunto: "Sono tranquilla e non ho alcuna intenzione di dimettermi. C'è un'inchiesta in corso e aspetto che faccia il suo corso". Per quanto riguarda Ruby, in un intervista a Sky, commenta: ''Sono alla ricerca di foto e video che non esistono, sono tutte bufale: quando non si riesce a colpire i potenti, se la prendono con i deboli''. Ruby definisce il premier Berlusconi una persona ''abbastanza simpatica, con cui si puo' chiacchierare del piu' e del meno e non solo di politica'' e aggiunge che la notte del 27 maggio a Milano, ''non sapevo della chiamata di Berlusconi''. ''Sono arrivata li' - racconta Ruby - e pero' ho visto che non era la solita prassi che si usava per andare in comunita'''. Usciti dagli uffici della Questura di Milano, fu accolta da Nicole Minetti e dalla brasiliana Michele Conceicao. Stesso quella notte parlando con il premier, Ruby ha così spiegato: ''Mi ha detto che c'era rimasto male perche' aveva fatto entrare una persona in casa sua fidandosi e invece era stato ricambiato con una bugia''. Commenti anche da altre parti delle forze politiche, come Fini, che non fa un vero e proprio commento al caso del premier, ma difende il ruolo dei Magistrati, e da Messina fa sapere: "La credibilità della democrazia italiana - ha detto - è cresciuta grazie all'impegno dei magistrati, come dimostrano i colpi inferti al terrorismo e poi alla criminalità organizzata. All'interno del martirologio dei servitori dello Stato - ha aggiunto Fini - il ruolo dei magistrati è di primo ordine, me dimenticarlo sarebbe un torto al loro impegno e al loro sacrificio".

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di Fabio Iacolare
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