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Il centrodestra sposta l’attenzione sull’aspetto procedurale

Rubygate, il Pdl punta sul conflitto di attribuzione

Lunedì la richiesta sarà presentata alla Camera

Rubygate, il Pdl punta sul conflitto di attribuzione
18/02/2011, 09:02

ROMA – Il legale del premier Piero Longo, nonché senatore del Pdl, lo ribadisce per l’ennesima volta: sul caso Ruby non è competente il Tribunale di Milano, ma il Tribunale dei ministri. Tribunale ordinario o Tribunale dei ministri dunque? Per il Pdl, che fa quadrato intorno al premier, la questione si gioco tutta intorno a questo nodo da sciogliere. O meglio, non avendo forse altre soluzioni da presentare, affinchè possa essere dimostrata l’estraneità di Silvio Berlusconi ai reati di concussione e prostituzione minorile, la squadra difensiva del premier tenta di spostare per il momento l’attenzione sulla questione procedurale. Ed è proprio questa la prima mossa difensiva nei confronti dell’ormai super imputato Berlusconi: lunedì sarà presentata nella Giunta per le autorizzazioni della Camera la richiesta di sollevare il conflitto di attribuzione alla Consulta, secondo la quale si ribadirebbe appunto la teoria dell’incompetenza del Tribunale di Milano, puntando così su una sorta di braccio di ferro con l’ufficio di presidenza di Montecitorio, dove il centrodestra, almeno sulla carta, è in minoranza. L’obiettivo sarebbe di metterlo in competizione proprio con la Giunta, dove Pdl e Lega invece avrebbero i numeri sufficienti per far passare la richiesta di conflitto. Da palazzo della Consulta, intanto, sembrano voler mettere le mani avanti: la Corte Costituzionale, infatti, osserva che se l’obiettivo del conflitto di attribuzioni che camera e governo si accingono a presentare la prossima settimana è trasferire il processo contro il premier al Tribunale dei ministri, “la Corte Costituzionale potrebbe bocciarlo, senza neppure entrare nel merito, perché inammissibile”. La Corte Costituzionale ribadisce come sulle questioni di giurisdizione possa decidere solo ed esclusivamente la Corte di Cassazione: la Corte Costituzionale potrebbe intervenire nel caso in cui ci siano due istituzioni che rivendichino ognuna per sè lo stesso potere - prerogativa. Ma il caso Ruby è un pò diverso. Qui c’è la Camera che si è espressa per l’incompetenza del Tribunale di Milano, senza che poi quest’ultimo, ad esempio, abbia indicato a sua volta il Tribunale dei ministri come ufficio competente. Fino a che insomma non si ravviseranno due “litiganti” non ci sarà alcun conflitto da sollevare. Quelle che spara la maggioranza, quindi, potrebbero essere solo fandonie e potrebbero rivelarsi anche inutili tentavi. La soluzione prospettata da alcuni esponenti del Pdl di sollevare comunque il conflitto alla Camera sembra poi una strada in salita anche perchè, nell’ufficio di presidenza di Montecitorio, che deve valutare se accogliere o meno la richiesta per sollevare il conflitto di attribuzione, il centrodestra non ha la maggioranza.

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di Antonio Formisano
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