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a Parma aperta la convention inaugurale dell'ApI

Rutelli apre ad un alleanza con Fini


Rutelli apre ad un alleanza con Fini
11/12/2009, 21:12

PARMA - A Parma si apre la convention di Alleanza per l'Italia, nata per esplicita contrapposizione di Francesco Rutelli contro la sterzata a sinistra che a suo giudizio influenzerebbe l'azione politica del Pd dopo l'elezione di Pier Luigi Bersani alla segreteria nazionale, conta gia' tra le sue file un discreto numero di personaggi di primo piano del mondo politico: l'ex ministro degli affari Regionali, Linda Lanziolltta (che nel suo intervento a Parma ha accusato il Pd targato Bersani di essere ''geneticamente mutato'' rispetto al partito originalmente pianificato da Walter Veltroni), il presidente della Provincia Autonoma di Trento, Lorenzo Dellai, l'industriale Massimo Calearo, anch'esso 'reduce' dal Pd, e un politico doc come Bruno Tabacci, sono sono alcuni dei nomi dei politici che hanno deciso di rispondere all'appello di Francesco Rutelli.
Resta da capire quali potrebbero essere gli alleati ideali per il nuovo soggetto politico centrista. Lo sbocco naturale sembrerebbe essere l'Udc di Pierferdinando Casini, ma Rutelli e' pronto ad allearsi anche con Gianfranco Fini, suo avversario nel lontano '93 nella corsa per la conquista del Campidoglio: ''Perche' no, dipende da lui''. Solo ipotesi per il momento. Ma di certo con la convention di Parma il dado e' tratto. Osserva Dellai: ''Il progetto richiede tempo ma l'orologio e' gia' partito e nessuno lo fermera'''. Un ottimismo non di facciata, quello manifestato dal presidente della provincia di Trento: ''Non abbiamo nessuna ansia da prestazioni''.
La convention nella cittadina emiliana, la prima a livello nazionale per il neonato soggetto politico, servira' soprattutto a fare il punto su limiti e prospettive del nuovo soggetto politico fondato da Francesco Rutelli all'indomani dell'elezione di Pierluigi Bersani alla segreteria nazionale del Pd. L'obiettivo, ribadito dallo stesso Rutelli nel suo discorso di apertura della due giorni, e' quello di creare un terzo polo, del tutto alternativo alla politica di Pd e Pdl, in piena rotta di collisione con il modello bipolare tipico della seconda Repubblica.
"Alleanza per l'Italia - spiega l'ex leader della Margherita - nasce con una motivazione critica verso i condizionamenti troppo grandi esercitati dalle forze che pensano di trarre beneficio dall'esperazione politica e non esitano a sfibrare la coesione del Paese''. Per Rutelli, ''riportare verso il centro, e non verso le estreme, l'equilibrio politico delle istituzioni e del Paese'' e' qualcosa di piu' che un semplice obiettivo: e' ''un dovere imprescindibile''. Una mission che per sua stessa natura richiede di allargare il movimento ad altre forze politiche.
''Abbiamo creato un movimento politico di orientamento democrativo, liberale, popolare e rifomatore. Non intediamo aggiungere un nuovo partito al panorama politico nazionale, ma concorrere a formare gia' nel corso di questa legislatura una nuova, larga aggregazione con altre forze dai comuni orientamenti ideali, culturali e politici''. Ancora piu' in la' si spinge Lorenzo Dellai, presidente della Provincia Autonomia di Trento, che nel corso del suo intervento parla esplicitamente di ''natura federariva e pluralista'' del movimento che punta ad essere ''il primo partito in Italia a base prettamente federalista''.

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di Mario Aurilia
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