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Politica e fondi neri

Rutelli: "Il Senato salva Lusi? Arrivano coi forconi"

Il presidente della Margherita cerca di smarcarsi

Rutelli: 'Il Senato salva Lusi? Arrivano coi forconi'
01/06/2012, 21:06

ROMA - Assegni in bianco per due milioni e mezzo di euro. Senza destinazione. Su quest’altra enorme somma di denaro si stanno concentrando le indagini dei pm di Roma: al centro dell’inchiesta c’è l’ex tesoriere della Margherita, Luigi Lusi: è accusato di associazione a delinquere finalizzata all’appropriazione indebita.  Il cerchio si stringe e per l’ex tesoriere, che ha chiamato in ballo tutto l’establishment del partito, si delinea sempre di più un quadro inquietante. Sarebbe stata ricostruita, infatti, tutta la movimentazione dei fondi giunti nelle casse della Margherita negli ultimi cinque anni. E Rutelli corre ai ripari:  se il Senato lo salva “qui fuori arriverebbero con i forconi”, ha avvertito in conferenza stampa.
 
LUSI DI NUOVO DAI MAGISTRATI – In ogni caso, per conoscere il destino del senatore bisognerà aspettare il 12 giugno: a quella data, infatti, è stata rinviata la votazione sulla richiesta di arresto. Subito dopo il verdetto, Lusi potrebbe tornare dai pm. E probabilmente verranno risentiti due testimoni importanti: i commercialisti di Lusi, attualmente indagati anch’essi, Giovanni Sebastio e Mario Montecchia.
 
RUTELLI: MAI ANDATO A CASA DI LUSI – L’ex leader del partito, Francesco Rutelli, preme perché il Senato si pronunci a favore dell’arresto. In una conferenza stampa al Senato ha vaticinato sulle ricadute mediatiche di un “no” alla richiesta di arresto di Lusi: “Confido che nessuno sottovaluti che se il Senato non si ergesse a tutela dello Stato di diritto, qui fuori arriverebbero i forconi”, ha chiarito. E di nuovo ha preso le distanze dall’ex fedelissimo: “Con lui - ha precisato Rutelli in conferenza stampa - non c'era un rapporto di consuetudine, ma solo politico, non sono mai andato a casa di Lusi, tranne che al matrimonio, ma l'immagine che avevo era quasi un'immagine francescana”.
 
“STIME SBAGLIATE, PARTITO HA SOTTRATTO MENO” - Il presidente della Margherita ha poi corretto le stime del tribunale del riesame di Roma sulle somme sottratte (si parlava, su un totale di 88 milioni, di 23 milioni sottratti dalla cassa, ma di 50 non si sa che fine abbiano fatto): “Non è vero – ha assicurato - che il partito ha detenuto più di 88 milioni di euro. Ne ha avuti al massimo 79”. Per Rutelli, è tutto certificato nel bilancio analitico. Ma i magistrati hanno visto altro.

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di Gaia Bozza
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