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Pd e Pdl in piedi per discorso

Sì, al Governo. Letta:"Riforme entro 18 mesi, o vado via"

Immobili M5S, Sel e Lega

Sì, al Governo. Letta:'Riforme entro 18 mesi, o vado via'
29/04/2013, 22:00

 

ROMA - La fiducia al Governo di Letta è arrivata alla Camera. Dei deputati 453 sono stati i sì, 153 no, 17 astenuti.
Come era prevedibile, a favore si sono espressi i gruppi parlamentari di Pd, Pdl, Scelta civica e le componenti del Gruppo misto Centro democratico, Psi e Movimento per gli Italiani all’Estero.





ROMA –  O andranno in porto le riforme, oppure lascerà l’incarico.  Questo è ciò che ha affermato il Premier incaricato, Enrico Letta  : “ La Convenzione deve avviare i lavori sulla base degli atti di indirizzo del Parlamento. Tra 18 mesi verificherò se il progetto delle riforme si avvia verso un porto sicuro. Se invece si impantana tutto ne trarrò le conseguenze”, ha dichiarato nel suo discorso programmatico. Ricordando Davide e Golia e le sfide quasi impossibili, Letta ha aggiunto : “E’ necessario spogliarci della spada e dell'armatura che ci appesantirebbero. Ci servono il coraggio di mettere da parte prudenza politica e la fiducia”. A conclusione del discorso, Pd e Pdl, attraverso gli esponenti presenti, hanno manifestato approvazione  applaudendo calorosamente. Immobili, come prevedibile, il M5S, ma anche Sel e parte del Carroccio non hanno dimostrato alcun cenno di approvazione.

Aggiornamento a cura di R.A 

 

ROMA –  “Superare l'attuale sistema sulla tassazione per la prima casa. Stop sui pagamenti di giugno,  per permettere al Parlamento di attuare una riforma complessiva del sistema di imposte”. Lo ha riferito Enrico Letta Montecitorio. Ha seguito i dettami del Cavaliere che aveva detto “Per noi la restituzione dell'Imu 2012 e la soppressione dell'Imu per il 2013 è una ‘condicio sine qua non'. Questo lo abbiamo detto a Letta che ci ha dato rassicurazioni a riguardo e ora vedremo che succede”, sono state queste le dichiarazioni di Silvio Berlusconi a conclusione della riunione del gruppo Pdl alla Camera. Intanto, si attende il Premier incaricato Letta a termine della sua conferenza stampa per le 18, ci sarà la discussione generale. Dalle ore e 20 circa l'appello nominale e il voto di fiducia previsto per le ore 21.  Come previsto, è in piena attività la campagna elettorale, nonostante la formazione di un neo-governo, il Cavaliere torna a parlare del M5S e del Pd: “ Siamo stati ad un passo dal disastro con la candidatura di Prodi. Il pericolo Pd-grillini incombe ancora. Sta a noi comportarci in modo adeguato per allontanare la voglia che il Pd potrebbe avere di tornare alla vecchia prospettiva. I grillini non sono idonei a partecipare al governo.  L'abolizione dell'Imu, la revisione dei poteri di Equitalia e l'abbassamento della pressione fiscale. Sono punti irrinunciabili per noi".  Non si arrende e prosegue il leader del Pd: “Si dovrebbe andare a elezioni e chi si fosse assunto la colpa, ne subirà la pena. E io credo che per il colpevole sia difficile presentarsi al giudizio degli elettori. Da parte nostra c'é il reale proposito di farlo lavorare, speriamo anche da parte degli altri. Avendo una fortissima maggioranza spero possa avere una vita duratura per approvare tutte le riforme, economiche e costituzionali”. Propositivo è il governatore della Lombardia: “Se Letta nel suo intervento dirà alcune cose che ci stanno a cuore non escludo che alla fine ci sarà un atteggiamento che non è il voto contrario”. Dal mondo politico, attestati di stima giungono dall’estero. Congratulazioni dalla Germania e dagli Stati Uniti per Letta: “Amico buono e fidato degli Stati Uniti, che ha mostrato un fermo impegno nella nostra partnership transatlantica", dichiara il segretario di Stato americano.

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di Rosa Alvino
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