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Il vertice fissato per domani con Giulio Tremonti

Sì del premier, ci sarà l'incontro con le Regioni


Sì del premier, ci sarà l'incontro con le Regioni
08/07/2010, 09:07

ROMA - "Silvio Berlusconi e Giulio Tremonti incontreranno i presidenti delle Regioni. Ma solo domani, con la manovra economica gia' blindata, al Senato, dalla richiesta del voto di fiducia. Per Vasco Errani, governatore dell'Emilia-Romagna e presidente della Conferenza delle Regioni, secondo la quale i tagli a carico delle autonomie locali (6,3 miliardi, 4 dei quali sulle Regioni) sono eccessivi e sproporzionati, 'e' un primo passo', ma non ancora sufficiente. Errani spera nella possibilita' di aprire un confronto 'di merito' sui tagli richiesti. Anche se il comunicato congiunto di ieri, firmato da Berlusconi e Tremonti, non lascia grande margine all'ottimismo". Si legge sul Corriere della sera. "'I saldi della manovra erano, sono e saranno intangibili' si legge nella nota di Palazzo Chigi, che risponde in modo ancor piu' chiaro alla richiesta delle Regioni di riequilibrare i sacrifici, coinvolgendo di piu' i ministeri: 'E' oggettivamente impraticabile— sottolineano il premier e il ministro dell'economia— l'ipotesi di uno spostamento interno alla manovra da una voce all'altra'. Il decreto, sottolineano, non puo' essere considerato isolatamente, ma va visto alla luce degli interventi gia' fatti in passato e in particolare con la Finanziaria del 2008 che prevede gia' per l'anno prossimo tagli pesanti ai ministeri (in tutto 18 miliardi di euro) impossibili da 'incrementare ulteriormente'. 'Sugli oltre 170 miliardi di competenza delle Regioni, l'incidenza della manovra e' pari a circa il 3 per cento. Percentuale che da un lato non puo' essere ridotta, dall'altro lato e' recuperabile nella forma di possibili economie di bilancio' aggiungono il presidente del Consiglio e il ministro dell'Economia, che prima di annunciare l'incontro di domani avevano visto i nuovi governatori del Pdl, tutti commissariati, appena eletti, per gli enormi problemi nella gestione della sanita' delle loro Regioni. A Renata Polverini (Lazio), Giuseppe Scopelliti (Calabria) e Stefano Caldoro (Campania), che non hanno margini d'azione e rischiano di subire tagli proporzionalmente maggiori proprio perche' non sono 'virtuosi', il governo sembra pronto a concedere piu' tempo per i piani di rientro del deficit sanitario. Le addizionali sulle aliquote Irap e Irpef imposte dalla legge, scatteranno solo a maggio 2011 e almeno fino ad allora avranno un po' di respiro. 'La criticita' del dissesto sanitario— si legge nella nota diffusa da Palazzo Chigi — e' estesa ormai a una vasta aerea del paese', visto che oltre alle quattro Regioni commissariate (c'e' anche il Molise), ce ne sono altre tre sotto strettissimo monitoraggio. 'Da parte del governo c'e' il massimo impegno nella possibile ricerca congiunta dei termini di effettivita', realizzabilita' e sostenibilita' dei piani di rientro' garantiscono Berlusconi e Tremonti. Sottolineando tuttavia che 'il peso dei problemi del passato non e' un argomento per attenuare gli sforzi, ma per rafforzarli'. Alle Regioni il governo sottolinea, infine, due opportunita'. La prima e' la riprogrammazione dei fondi comunitari e nazionali non spesi. La seconda, il federalismo fiscale. L'applicazione dei costi standard alla sanita' garantisce buoni risparmi. Il decreto legislativo di attuazione della delega sul federalismo 'puo' essere presentato, discusso e approvato entro l'anno' ricorda il governo. Puo' essere un buono strumento da usare gia' nel 2011. Ma il decreto deve ottenere il via libera delle Regioni. Che allo stato delle cose non e' affatto garantito".

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di Redazione
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