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Letta esprime vicinanza al ministro dell'Economia

Saccomanni: "Rispettare gli impegni, altrimenti non ci sto"

Fassina: "Noi non vogliamo l'aumento dell'Iva"

Saccomanni: 'Rispettare gli impegni, altrimenti non ci sto'
22/09/2013, 14:34

SIENA - Il ministro dell’Economia e delle Finanze, Fabrizio Saccomanni, al raduno nazionale dell’Anfi (Associazione nazionale finanzieri d’Italia) a Chianciano Terme, provincia di Siena, ha detto che è pronto a lasciare il suo incarico se non si trova il modo di recuperare 1,6 miliardi necessari per rientrare nei limiti del 3%. “Dobbiamo trovare subito 1,6 miliardi per rientrare di corsa nei limiti del 3 per cento. Poi si dovrà concordare una tregua su Iva e Imu, rinviando la questione al 2014 con la legge di Stabilità che va presentata entro il 15 ottobre. Gli impegni vanno rispettati, altrimenti non ci sto”. Secondo il ministro dell’Economia è possibile, grazie ad alcune misure come una serie di privatizzazioni e la rivalutazione delle quote della Banca d’Italia, ottenere un effetto positivo sui tassi di interesse e concludere in questo modo l’anno con un dato consuntivo sul deficit inferiore al categorico limite del 3%.

“La lotta all'evasione fiscale e allo sperpero del denaro pubblico – ha continuato Saccomanni nel corso del raduno nazionale dell’Anfi – è uno strumento fondamentale di equità sociale. Il ruolo della Guardia di finanza è fondamentale per ricostruire il rapporto di fiducia tra lo Stato e i contribuenti. Un ruolo che le Fiamme gialle svolgono grazie al contributo per la lotta ad ogni più sofisticata forma di evasione fiscale, contro lo sperpero del denaro pubblico, contro il proliferare di ogni forma di criminalità organizzata”.

Alle parole del ministro Saccomanni sono seguite le critiche e gli attacchi di alcuni esponenti del Pdl. Ma sulla questione è intervenuto anche il premier Enrico Letta, che ha espresso a Saccomanni “vicinanza e piena sintonia”. Fonti di Palazzo Chigi riferiscono che “i margini per soluzioni di politica economica ci sono”. Le stesse fonti aggiungono, inoltre, che devono finire gli aut-aut al governo.

Il vice ministro dell’Economia, Stefano Fassina, ha spiegato: “Noi non vogliamo l'aumento dell'Iva, abbiamo spinto perché l’aumento venisse rinviato e siamo convinti che vada evitato. Bisogna fare delle scelte, da qui a fine anno abbiamo impegni che valgono quasi 6 miliardi di euro. Se solo il 10% continua a pagare l’Imu è possibile evitare l’aumento dell’Iva”.

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di Vanessa Ioannou
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