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Il ministro al Festival delle Idee di Repubblica a Firenze

Saccomanni:"Crisi peggio che nel '29 ma vicina la crescita”

Giudizio positivo sul governo Letta

Saccomanni:'Crisi peggio che nel '29 ma vicina la crescita”
07/06/2013, 21:40

FIRENZE - "La crisi attuale ha caratteristiche strutturali, si sta rivelando più difficile e complessa da gestire, più di quella del '29". Giudizi allarmanti del ministro dell'economia Fabrizio Saccomanni a Repubblica delle Idee a Firenze. Ma mostra un accenno di fiducia per il futuro: "Credo che le misure prese dal governo favoriranno una prospettiva di crescita. Sono sicuro, restano valide per superare la stagnazione. Non si valuta sufficientemente l'impatto della stasi politica sulle scelte dei consumatori".

Poi ha enumerato i tre punti che, se ottenuti nei 18 mesi indicati da Letta per la legislatura, lo renderebbero soddisfatto dell'impegno assunto: "Fare qualcosa per la casa (intesa non solo come tassazione), il lavoro (cioè ridurre la disoccupazione giovanile) e compiere passi avanti per le riforme istituzionali".

 

C'è stato, secondo il ministro, anche un errore di valutazione nell'affrontare la crisi economica: "Abbiamo pensato erroneamente che sarebbe bastato non ripetere quanto fatto in passato, per poterla risolvere. Ma nonostante le iniezioni di liquidità, questa crisi non vuole andare via”. Ma poi ha rassicurato la platea dicendo:  “In realtà finirà, ne sono certo. I brutti numeri di questi mesi si riferiscono al passato". Infatti il ministro bacchetta coloro che hanno causato lo stallo del passato: "Sarebbe stato più facile per l'Italia gestire la crisi senza i 5/6 mesi di stasi politica che abbiamo avuto da fine 2012 a pochi giorni fa. L'Italia non poteva permetterselo".

Una considerazione va anche a potenziali fenomeni di speculazione che potrebbero coinvolgere un paese debole ora come l’Italia: "Ci sono le condizioni per una nuova bolla speculativa a livello globale,sarà il mercato stesso a decidere quando la liquidità creata dalla Bce è troppa e a restituire questi finanziamenti per riavere indietro i titoli depositati a garanzia. Quindi c'è un sistema più graduale che in effetti si sta già verificando". Per Saccomanni, comunque, "le tensioni sul mercato della liquidità si sono sufficientemente attenuate. La politica monetaria della Bce ultimamente è stata fraintesa e in realtà continua ad essere espansiva".

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di Felice Massimo de Falco
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