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Uno dei saggi: "Manovra correttiva successivamente"

Saggi al lavoro, Bubbico "Priorità legge elettorale"

Grillo li attacca e dice ai suoi di evitare contatti

Saggi al lavoro, Bubbico 'Priorità legge elettorale'
03/04/2013, 20:33

ROMA - Il lavoro dei “facilitatori” entra nel vivo ma proseguono le polemiche nei partiti sul loro ruolo, in particolare nel Pdl. Oggi ha infatti tenuto la prima riunione sul merito la commissione di “saggi” incaricata da Napolitano di occuparsi dei temi economici e sociali, e si è data una “road map” per presentare al Capo dello Stato un documento nel giro di una decina di giorni. Per altro uno dei “saggi”, Filippo Bubbico, ha escluso che ci possa essere una “manovra” tra le priorità. Ma per tutta la giornata sono stati palpabili i sospetti e anche le polemiche sulla partecipazione alle due Commissioni di esponenti dei partiti, mentre un attacco è giunto da Beppe Grillo che ha incitato il suo Movimento a non entrare in contatto con i “saggi”. Il clima di sobrietà in cui lavorano i facilitatori è stato reso evidente dal loro arrivo a piedi al Quirinale, o meglio nel Palazzo antistante sede dell'Archivio storico. E sempre a piedi sono andati via dopo tre ore di riunione. Bocche cucite per rispettare il mandato alla “riservatezza” dato loro da Napolitano. D'altra parte le due Commissioni sono organismi informali di ausilio al Presidente della Repubblica e quindi rispondono a lui e non alle Camere o ai gruppi parlamentari. Oggi la commissione economica (Salvatore Rossi, Enrico Giovannini, Giovanni Pitruzzella, Giancarlo Giorgetti, Filippo Bubbico e il ministro Enzo Moavero Milanesi) si è data un metodo di lavoro, una “road map” con una divisione dei compiti tra i vari componenti: l'obiettivo e presentare a Napolitano un documento in cui si elencano alcune priorità per far ripartire la crescita e l'occupazione, sulle quali c’è la più ampia condivisione da parte delle forze presenti in Parlamento. Il tutto anche sulla base, per esempio, dei lavori parlamentari degli ultimi mesi della scorsa legislatura. Tra le indicazioni non ci sarà una manovra correttiva, esclusa da Bubbico, che ha invece indicato nella legge elettorale la vera priorità. Ma a fianco del lavoro è proseguita la polemica politica. Nel Pdl si sono levate ancora voci critiche contro Gaetano Quagliariello, uno dei facilitatori della commissione per i temi istituzionali. Silvio Berlusconi punta ancora al voto anticipato a giugno, come anche i “falchi” del partito quali Renato Brunetta. Di qui il sospetto verso Quagliariello, poiché le Commissioni sono viste come un mezzo di Napolitano per guadagnare tempo, allontanando la prospettiva di urne in estate. “Sono un uomo di partito conosco gli obblighi che ho nei confronti del mio partito e li ho espletati tutti”, è sbottato Quagliariello, difeso anche da Fabrzio Cicchitto. Anche il Democrat Filippo Bubbico stamani ha incontrato il suo segretario, Pier Luigi Bersani, per eliminare possibili sospetti. Infatti anche Bersani ha tra le sue cartucce (anche se non è la prima) la richiesta di voto a giugno. Uno stop ai saggi è arrivato pure da Grillo che dalla sua villa genovese ha scritto sul blog che essi “sono parte del problema” e non la soluzione. Di qui lo stop preventivo ai suoi deputati e senatori ad eventuali incontri con i facilitatori, tema su cui stavano discutendo i parlamentari di M5S.

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di Valerio Esca
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