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Salerno Vendesi! Per fare cassa lo Stato vende la città


Salerno Vendesi! Per fare cassa lo Stato vende la città
10/08/2012, 10:41

C'è crisi, si sa, e un po' tutti gli enti provano a dismettere il proprio patrimonio per provare a fare cassa. La dismissione riguarda quegli immobili definiti "non strategici", che vengono offerti sul mercato nella speranza che ci sia ancora qualcuno con abbastanza soldi da comprare. Per il momento è andata male sia al Comune di Salerno, che dagli immobili messi in vendita è riuscito a racimolare solo poche centinaia di migliaia di euro, sia, ad esempio, al CSTP, che ancora non ha piazzato il suo patrimonio. Ma sono tanti gli enti, i Comuni, che stanno provando a vendere, ma i privati al momento non rispondono e non solo per la crisi, ma anche perchè si aspetta che il prezzo cali, insomma i furbetti del quartiere tentano di prendere per la gola le amministrazioni. Sarebbe interessante andare a vedere poi chi ha comprato e a che prezzo. Non ci meraviglieremo di trovare qualche "amico degli amici". A vendere adesso, però, ci si è messo anche lo Stato, che prova a dismettere i beni demaniali. A Salerno lo Stato proverà a mettere in vendita, senti un po', piazza della Concordia. Questo è ciò che riporta il quotidiano Il Mattino. Prezzo stimato, circa 900mila euro. In totale a Salerno sono 284 le aree demaniali messe in vendita, tra queste la spiaggia di Santa Teresa, l'ex vaccheria al Porto e le case popolari di Mariconda. In Provincia in vendita addirittura un'intera contrada, Masco, di Santa Marina nel Golfo di Policastro. Un affare colossale se si pensa che in tutta Italia i beni vendibili ai privati, attraverso un possibile passaggio ai Comuni prima, è di circa 12mila "pezzi", per un valore complessivo di oltre 42 miliardi di euro. Un affare talmente allettante da strappare un'intera pagina del Wall Street Journal, che lo indica come possibilità concreta per gli investitori stranieri. resta da capire quali saranno i limiti di utilizzo di questi beni. Un limite dovrà pur esserci visto che in vendita ci sono boschi e chiese. Non vorremmo ritrovarci con degli scempi, come ad esempio trasformare una chiesa in discoteca o abbattere interi boschi per farne terreno edificabile.

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di Rocco Papa
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