Politica / Regione

Commenta Stampa

Salerno-Reggio: Iannuzzi, si a completamento, no a pedaggio


Salerno-Reggio: Iannuzzi, si a completamento, no a pedaggio
05/06/2010, 12:06


NAPOLI - L'esigenza di una "mobilitazione unitaria della politica e delle istituzioni campane e meridionali a tutti i livelli, dei sindaci e delle comunità interessate per il finanziamento integrale ed in tempi certi dei lavori di completamento dell'autostrada A3 e per opporsi alla introduzione del pedaggio" viene sollecitata dall'on. Tino Iannuzzi, deputato del Partito Democratico. "Il Governo Berlusconi - dice Iannuzzi - ha finora assegnato solo 107 milioni di euro (messa in sicurezza Galleria Fossino fra Calabria e Basilicata) dei circa 3 miliardi di euro occorrenti per realizzare 10 interventi per circa 75 chilometri della A3 ad oggi in via di mera progettazione preliminare, fra i quali rientrano gli svincoli salernitani di Sala Consilina Sud, Padula-Buonabitacolo ed il nuovo svincolo di Eboli". Con il dl numero 78 del 31 maggio scorso, aggiunge l'on. Iannuzzi, "recante la manovra finanziaria voluta da Tremonti, non solo nemmeno un euro è stato destinato al progetto della A3, ma (articolo 15, comma 1) è stato previsto che le autostrade, come la Salerno-Reggio C. - gestite direttamente da Anas siano assoggettate da subito a pedaggio". Entro il 15 luglio "con decreto del Presidente del Consiglio, su proposta del Ministro delle Infrastrutture di concerto con il ministro dell'Economia, va fissato l'elenco delle tratte da sottoporre a pedaggio, con i criteri di applicazione". A parere dell'esponente del Pd "occorre realizzare un fronte istituzionale-politico per evitare il 'pedaggiamento' della A3, atteso che la priorità della priorità deve essere quella di completare l'intera autostrada entro il 2013, assegnando al riguardo le risorse necessarie". "Del resto - spiega - ogni ipotesi di pedaggio presuppone una rete adeguata e funzionale di viabilità ordinaria alternativa, che è del tutto carente. E' inaccettabile che, dopo il 'saccheggio' dei Fas per ben 32 miliardi di euro, il Governo si ricordi della Campania e del Sud per imporre ai cittadini un nuovo 'balzello' con il pedaggio. E' gravissimo e sconcertante che di fronte a questa situazione penalizzante ed offensiva per la nostra terra, il presidente della Regione, Caldoro, sia rimasto inerte e silente, ed abbia completamente dimenticato il ruolo di massimo rappresentante delle istanze e dei legittimi interessi delle comunità campane. E' ancora più grave, visto che ben diverso e deciso è stato il comportamento del presidente della Calabria, Scopelliti. La Campania ed il Mezzogiorno si tutelano e rappresentano con la schiena dritta e la forza della propria azione".

Commenta Stampa
di V.R.
Riproduzione riservata ©