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Il leader Udeur aveva fatto una promessa avventata

Salviamo il generale (senza soldati) Mastella


Salviamo il generale (senza soldati) Mastella
17/05/2011, 09:05

NAPOLI - "Se De Magistris salirà al ballottaggio mi suicido", aveva detto pochi giorni fa Clemente Mastella, leader dell'Udeur, durante una intervista fatta al Corriere del Mezzogiorno. E adesso cosa dovrebbe fare? Se è un uomo di parola, l'esito sarebbe quello più tragico.
Anche perchè questa elezione è stata un doppio smacco per lui. Ha raccolto un numero incredibilmente basso di consensi: poco più di 10 mila voti, che magari sono tantissimi in quanche comune di provincia, ma a Napoli significa non raggiungere la fatidica soglia del 3%, necessaria per far entrare in Parlamento la propria lista. Il che, unito alla fortissima affermazione del suo nemico numero 1, Luigi De Magistris (quest'ultimo, quando faceva il Pm a Catanzaro, lo indagò; poi l'indagine gli fu tolta arbitrariamente dai suoi superioi, le indagini su Mastella vennero interrotte dal successo di De Magistris e la sua posizione venne archiviata), può ben essere motivo di depressione. Anche perchè così il leader Udeur non potrà avere quello che desiderava: una posizione di sostegno al candidato del Pdl politicamente "ricattatoria", come spesso avviene per i piccoli partiti di centro. Tuttavia lo scarso appeal del suo partito non ha colpito solo lui, ma anche tutti coloro che stanno nel suo partito.
Con tutto questo, non va bene ricordargli la promessa che ha fatto. Si sa che durante le campagne elettorali se ne dicono tante...

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di Antonio Rispoli
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