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Il leader della Lega non accetta chi non lo applaude

Salvini contestato al comizio reagisce: "Zanzare,mosche rosse"


Salvini contestato al comizio reagisce: 'Zanzare,mosche rosse'
10/05/2019, 18:13

CATANZARO - Giornata di contestazioni per Matteo Salvini, oggi a Catanzaro. Insieme ai suoi sostenitori, la folla era composta da molte persone che hanno cominciato a contestare il Ministro dell'Interno. Contestazioni a cui Salvini ha risposto in malo modo: "Sento delle zanzare, delle mosche, andate a trovare Oliviero (è il governatore della Calabria, attualmente sotto inchiesta, ndr). Anche per questo al governo ci stiamo occupando di educazione e regole, e comunque queste cose non mi fanno paura nemmeno un po'. No a 50 sfigati dei centri sociali". In realtà non erano nè 50 nè dei centri sociali. Erano persone comuni, per lo più. Ma c'erano anche i vigili del fuoco, arrabbiati perchè Salvini si è fatto spesso fotografare con la loro divisa addosso. Salvini dal palco ha continuato ad insultare i contestatori, dicendo che "io non ho paura, mi arrivano decine di minacce di morte al giorno". Ma è facile dirlo dietro uno sbarramento di Polizia. Poi ha rispolverato un vecchio repertorio della Lega: "Chi sceglie la Lega in Calabria fa una scelta precisa cioè che in Calabria vengono prima gli italiani. Ciò non toglie che se volete mantenere 10 clandestini a testa siete liberissimi di farlo". A cui la gente ha risposto con cori, tipo: "Buffone, torna a casa tua" e "Il sud non dimentica". 

Questa volta Salvini non ha avuto la solita claque di fedelissimi ad applaudirlo e gli sono ceduti subito i nervi. E anche questo la dice lunga su quanto sia inadeguato sia come leader politico sia come ministro. La contestazione è prevista in democrazia. Sempre. 

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di Antonio Rispoli
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