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Ma Maroni e la Meloni pongono ostacoli

Salvini: "Possibile un governo con M5S"


Salvini: 'Possibile un governo con M5S'
19/03/2018, 09:08

ROMA - Come era prevedibile, si attenuano i toni ostili del segretario della Lega Nord nei confronti della possibilità di un governo col Movimento 5 Stelle. Ne ha parlato indirettamente durante l'intervista rilasciata a Barbara D'Urso durante la trasmissione Domenica Live: "Stando alle parole, la legge Fornero è una cosa che anche loro vorrebbero cambiare, c'è un rapporto con l'Europa da cambiare, c'è una riforma della scuola da cambiare. Lo sconto per chi è in carcere condannato a meno di 4 anni di galera". Ma ha anche rimarcato delle differenze: "Loro vogliono dare 700-800 euro a chi sta a casa. Io non sono d'accordo, se uno è in difficoltà posso dare un prestito per aiutare a trovare lavoro, ma altrimenti quelli che lavorano che sono: più stupidi degli altri? Vediamo, passiamo dalle parole ai fatti. Voglio capire, anche sulla Lega hanno detto tante cose, che siamo razzisti". Naturalmente nel suo discorso non potevano mancare le balle di propaganda: "Voglio andare a Bruxelles a dire basta, non voglio avere sulle tavole l'olio tunisino (sulle tavole italiane c'è solo olio greco, spagnolo o tunisino, quello italiano è tutto diretto all'epsortazione, ndr) e le arance del Marocco". 

Ma qualcuno non è d'accordo. Per esempio l'ex governatore della Lombardia, Roberto Maroni: "Un eventuale governo Lega-M5s metterebbe in grande imbarazzo le alleanze di centrodestra che governato in Lombardia e in Veneto". E anche: "Salvini è un ragazzo giovane, molto ambizioso e capace, ha una strategia in mente, ma può aspettare. Può essere leader del centrodestra senza dividerlo. Io mi auguro solo che il patrimonio che io, Bossi, Berlusconi abbiamo costruito, tutto quello a cui abbiamo lavorato in questi anni, non venga buttato via. Sono certo che Salvini possa valutare i tempi giusti per la sua leadership, altrimenti il rischio è che il risultato del 4 marzo possa ridursi a una vittoria di Pirro". Ma anche la leader di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni, si mostra in disaccordo: "A Di Maio dico che non è assolutamento un obbligo dare al Movimento 5 Stelle la presidenza di una Camera, è una forza che è arrivata seconda. Partiamo dalle cose che si sanno - ha aggiunto la leader di FdI - e la cosa che si sa è che il centrodestra ha vinto le elezioni, il centrodestra ha i numeri per la presidenza del Senato. Come sempre è stato, compresa la precedente legislatura, non è che si è data una delle presidenze delle Camera alla forza che è arrivata seconda: non gliene hanno data nessuna delle due".

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di Antonio Rispoli
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