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San Camillo Forlanini – Dominici (Uil Fpl Roma): “Pronti ad occupare la struttura”


San Camillo Forlanini – Dominici (Uil Fpl Roma): “Pronti ad occupare la struttura”
03/04/2013, 17:43

La UIL FPL dopo aver più volte denunciato l’inefficienza del Ditro (Dipartimento Infermieristico Tecnico Riabilitativo e Ostetrico), un carrozzone che toglie risorse e personale all’assistenza dei malati e che costa ai contribuenti  circa 3 milioni di euro l’anno, stigmatizza oggi le azioni clientelari che da questo provengono e che costituiscono motivo per ritenere che la struttura sia al servizio di pochi  e non  al servizio dell’Ospedale e della sua efficienza. Abbiamo pertanto deciso che domani,  Giovedi 4 Aprile 2013, occuperemo la struttura.

 

A comunicarlo è il Segretario Organizzativo della Uil Fpl di Roma Paolo Dominici.

 

Non si può più sopportare – prosegue Dominici -  che prendano provvedimenti mirati a soddisfare i singoli piuttosto che le esigenze organizzative del nosocomio.

 

Non capiamo quale “ratio” illumini il Dirigente preposto, che da sempre opera in assoluta autonomia, senza tener conto delle situazioni reali e delle criticità che pure vengono puntualmente e giornalmente segnalate da parte del suo Staff.

 

Disomogeneità nell’assegnazione del personale alle Unità Operative, carenze organiche strutturate e ignorate, carenze assistenziali  palesi per le quali la soluzione viene, da sempre, rinviata e raddoppio dei turni da parte dei lavoratori per coprire i servizi; tutto questo, senza la possibilità di un confronto con le forze sociali che  - continua Dominici – da sempre chiedono la produzione della dotazione organica e della relativa assegnazione del personale.

 

Proprio qualche tempo fa, il Direttore Generale Prof. Aldo Morrone, ha rinnovato l’incarico al dirigente della struttura senza un tavolo di confronto ed in deroga alle indicazioni regionali che ne avevano bloccato la possibilità. Non sappiamo – conclude Dominici - , se tale rinnovo sia avvenuto con un atto ratificato in autonomia, in deroga alle disposizioni regionali o con regolare autorizzazione, ma ciò non ci interessa, la forma non è sostanza; lo scandalo, secondo noi, è che, innanzi ai palesi fallimenti del passato, si sia deciso di riconfermare, fatta salva la struttura, i soggetti che hanno reso il governo delle professioni sanitarie di comparto una situazione intollerabile e scandalosamente personalistica.

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di Redazione
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