Politica / Regione

Commenta Stampa

Assemblea pubblica lunedì 16 novembre a Salerno

San Nicola Varco: Emergenza Umanitaria


San Nicola Varco: Emergenza Umanitaria
15/11/2009, 14:11

SALERNO - Vogliamo verità e giustizia sullo sgombero dei braccianti ad Eboli: politici e sindacalisti di mestiere, acrobati dell'infimo sottobosco degli assessorati, dirigenze di partiti e sindacati complici, partitini allo sbando che cercano di rifarsi una verginità, tutti hanno concorso alla pianificazione dello sgombero di San Nicola Varco ed ora oscurano quella che è una vera EMERGENZA UMANITARIA, fatta di disperazione e di una vergognosa caccia all’uomo “illegale”.

Chiediamo un confronto pubblico per determinare una piattaforma condivisa di rivendicazione che abbia il carattere della EMERGENZA UMANITARIA su cui chiamare alle loro responsabilità, tutte le istituzioni locali - comuni, provincia e regione.

Queste istituzioni si sono già caratterizzate per il più bieco razzismo, ed in queste istituzioni ci sono tutte le rappresentanze politiche di sinistra e di destra, al governo e all’opposizione.
Il razzismo e lo sfruttamento dei braccianti poveri è abietto sia che venga da destra che da sinistra, da laici o da cattolici. Vogliamo sapere la “task force” per San Nicola Varco, nominata dalla Regione Campania (DECRETO DELL’ASSESSORE ALLE POLITICHE SOCIALI n. 153 del 5 giugno 2009), cosa ha fatto e cosa ha in programma nell’immediato futuro.

Denunciamo con forza l’uso “strumentale” e “politico” del sequestro disposto dalla magistratura per ragioni di igiene e sicurezza e la caccia al criminale del "clandestino" e di chi, in queste ore, organizza ogni tipo di assistenza umanitaria, sindaci compresi. Allo stesso tempo, denunciamo gli “avvertimenti” che i media stanno passando all’opinione pubblica: chi è mosso da sentimenti umanitari stia attento, anche l'intervento umanitario deve essere compatibile coi decreti-flussi. Tutto questo non è accettabile.

L’EMERGENZA UMANITARIA di San Nicola Varco non è dovuta ad un fenomeno naturale ma a precise responsabilità politiche, etiche e morali che non possono essere nè taciute nè nascoste.

Commenta Stampa
di Redazione
Riproduzione riservata ©