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Sanatoria per badanti clandestine: è scontro alle 'alte sfere'


Sanatoria per badanti clandestine: è scontro alle 'alte sfere'
06/07/2009, 22:07

Dopo l’introduzione del reato di immigrazione, il Governo si trova davanti ad una scelta importantissima: regolarizzare le colf e le badanti che lavorano da anni in Italia senza permesso di soggiorno, o procedere anche nei loro confronti come si farà verso tutti gli altri immigrati clandestini?
Per ora, la vicenda è molto confusa. Nei ‘piani alti’ della politica, l’esecutivo è spaccato sull’idea di concedere una sanatoria alle collaboratrici domestiche, ma ci sono anche diverse interpretazioni della stessa norma sul reato di clandestinità. Maurizio Sacconi, ministro del Lavoro, spiega che “le norme penali non si applicano mai in modo retroattivo, quindi il reato di immigrazione clandestina non si applica a colf e badanti che hanno lavorato fino a oggi ma che sono senza permesso di lavoro”. Secondo quanto riportato da Il Sole 24 Ore, però, la norma si riferisce non solo ai ‘nuovi arrivi’, ma a tutti coloro che “si trattengono in Italia” senza regolare permesso. Il reato, quindi, non è inteso relativamente solo al momento dell’ingresso, ma è esteso a tutto il periodo di permanenza. Secondo questa interpretazione, anche un clandestino che è in Italia da dieci anni, continuando ad essere clandestino, viola la legge. Cristiana Muscardini, eurodeputata del Pdl, fa notare che: “Le leggi non sono retroattive, ma quando il pacchetto sicurezza entrerà in vigore le badanti entrate irregolarmente, e che di conseguenza lavorano senza regolare contratto, sono a rischio di espulsione.”.
Il ministro leghista Roberto Calderoli, però, non sembra avere nessuna intenzione di procedere con una sanatoria. Questo perché, spiega, “quando abbiamo fatto le verifiche per valutare le domande di ingresso delle badanti è venuto fuori che i due terzi erano prostitute”.

 

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di Nico Falco
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